Sei generazioni tra lusso e sportività
La Monte Carlo nasce nel 1970 sulla piattaforma A-body a trazione posteriore, con motori V8 da 350 fino a 454 pollici cubici e uno stile che riprende i parafanghi bombati della Cadillac Eldorado. La seconda generazione, lanciata nel 1973 con la caratteristica linea a pilastro Colonnade e i lunotti a finestrella, si aggiudica il titolo di Car of the Year di Motor Trend e stabilisce un record di vendite superiore alle 300.000 unità nel 1974.
Con la crisi energetica arriva nel 1978 la terza serie, più corta e leggera di circa 350 kg, con V6 Buick da 3,8 litri di serie e V8 5,0 litri opzionale. La quarta generazione (1981-1988) segna il ritorno della sigla SS nel 1983 dopo dodici anni di assenza, culminando nella rara Aerocoupe del 1986-1987, realizzata in poche migliaia di esemplari per omologare il lunotto spiovente destinato alle gare NASCAR.
Motorizzazioni
Da V6 3.1-3.8 litri a V8 5.0-7.4 litri
Il ritorno a trazione anteriore
Dopo una pausa di sei anni, la Monte Carlo torna nel 1995 come coupé a trazione anteriore basata sulla piattaforma GM W-body, condivisa con la berlina Lumina e poi con la Impala. La quinta generazione propone V6 da 3,1 e 3,4 litri, mentre la sesta e ultima serie, lanciata nel 2000, rilancia il pacchetto SS con un V6 3,8 litri disponibile anche sovralimentato e, dal 2006, con un V8 5,3 litri LS4 da 303 CV, primo otto cilindri sul modello dal 1988.
La produzione si chiude definitivamente nel giugno 2007 nello stabilimento canadese di Oshawa, complice il calo di interesse del pubblico americano per le coupé di grandi dimensioni.
Anni di produzione
1970-1988 e 1995-2007 (pausa 1989-1994)
Il legame con la NASCAR
- La Monte Carlo è il nameplate con il maggior numero di vittorie nella storia della NASCAR Cup Series
- La Aerocoupe del 1986-1987 fu sviluppata appositamente per l'omologazione in pista, con appena 200 esemplari costruiti nel primo anno
- Piloti come Dale Earnhardt, Jeff Gordon e Dale Earnhardt Jr. hanno legato il proprio nome al modello, celebrato anche con serie speciali dedicate
- Jeff Gordon ha conquistato il titolo NASCAR 2001 al volante di una Monte Carlo da competizione
Trazione
Posteriore (1970-1988), anteriore (1995-2007)
Comprarla usata: cosa sapere
Sul mercato americano dell'usato le quotazioni della Monte Carlo restano contenute rispetto ad altre muscle car coeve, ma la valutazione cambia molto tra le prime generazioni RWD, oggi ricercate dal collezionismo, e le ultime serie a trazione anteriore, considerate auto di uso quotidiano.
Sui modelli 1995-2007 i problemi più segnalati riguardano perdite dal circuito del servosterzo, usura delle guarnizioni legata al liquido di raffreddamento Dex-Cool, cedimenti del quadro strumenti e dei cuscinetti ruota anteriori. L'affidabilità complessiva varia molto in base alla manutenzione: non mancano esemplari che superano le 250.000 km senza interventi importanti, a fronte di altri afflitti da guasti elettrici ricorrenti.









