Scheda modello

Chevrolet Malibu

La Chevrolet Malibu è una berlina media prodotta dal marchio americano in due lunghe stagioni, dal 1964 al 1983 e poi dal 1997 al 2024, diventando negli anni 2010 anche un modello venduto in Europa e in Italia.

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Perché sì

  • Abitacolo spazioso con ottimo comfort per quattro adulti
  • Assetto morbido ma composto, adatto ai lunghi viaggi autostradali
  • Dotazione di serie generosa già nelle versioni base (clima bizona, cruise control, sensori di parcheggio)
  • Buoni livelli di sicurezza passiva, con valutazioni positive nei crash test europei
  • Abitacolo silenzioso a velocità sostenute

Da valutare

  • Materiali degli interni non all'altezza delle rivali tedesche e giapponesi
  • Visibilità posteriore penalizzata da montanti spessi e coda alta
  • Consumi reali superiori ai dati dichiarati
  • Rete di assistenza Chevrolet ridotta in Europa dopo l'uscita del marchio dal mercato continentale
  • Bagagliaio con soglia di carico alta e gradino verso il pianale

In sintesi

Segmento
Berlina media (D)
Carrozzeria
Berlina 4 porte, con varianti wagon in alcune generazioni nordamericane
Anni di produzione
1964-1983 e 1997-2024
Origine del nome
Dalla località costiera di Malibu, in California
Trazione
Posteriore nelle prime quattro generazioni, anteriore dal 1997 in poi
Motorizzazioni
Benzina aspirata e turbo, diesel per il mercato europeo, ibrida full hybrid
Vendita in Italia
Solo l'ottava generazione, introdotta a partire dal 2013

Il nome Malibu compare per la prima volta nel 1964 come allestimento di punta della Chevrolet Chevelle, ispirato all'omonima località costiera della California. Per oltre un decennio resta una versione ricca della Chevelle, prima di diventare un modello autonomo nel 1978, quando il nome Chevelle viene abbandonato. Dopo lo stop del 1983, la sigla Malibu torna nel 1997 su una berlina completamente nuova, questa volta a trazione anteriore, pensata per inserirsi nel segmento delle medie familiari a fianco di rivali giapponesi e americane. Da qui prende avvio una serie ininterrotta di generazioni che porta il modello, con l'ottava serie del 2013, a essere commercializzato anche fuori dal Nord America, Italia compresa. La produzione si è chiusa definitivamente nel novembre 2024, quando lo stabilimento di Fairfax è stato riconvertito per la nuova Chevrolet Bolt elettrica.

Dalla Chevelle alla berlina globale

La storia della Malibu comincia come costola della Chevrolet Chevelle, di cui rappresenta per anni l'allestimento più curato e meglio equipaggiato. Solo nel 1978 il nome Malibu si affranca definitivamente, diventando l'unica denominazione del modello e accompagnando il passaggio a carrozzerie più compatte, in linea con la tendenza al downsizing che in quegli anni interessa tutta la gamma Chevrolet.

Dopo lo stop della produzione nel 1983, il nome resta in pausa per oltre un decennio. Il ritorno avviene nel 1997 con una berlina completamente ripensata, questa volta a trazione anteriore, pensata per inserirsi nel segmento delle medie familiari a fianco di rivali come Toyota Camry e Honda Accord.

Anni di produzione

1964-1983 e 1997-2024

Le generazioni moderne e la svolta globale

Dal 1997 la Malibu si rinnova con cadenza regolare, passando dalla piattaforma N a quella Epsilon e poi Epsilon II, con un salto qualitativo importante nella settima generazione, premiata come Auto dell'Anno in Nord America. È però l'ottava generazione, lanciata nel 2013, a segnare la svolta più significativa: per la prima volta la Malibu diventa un prodotto pensato per il mercato globale, venduto in decine di Paesi, Europa compresa, dove sostituisce la Chevrolet Epica nella gamma del marchio.

La nona e ultima generazione, presentata nel 2016, introduce anche una variante ibrida con possibilità di marcia in elettrico puro a bassa velocità, ma resta un modello destinato quasi esclusivamente al mercato nordamericano.

Trazione

Posteriore nelle prime quattro generazioni, anteriore dal 1997 in poi

Motori e allestimenti della Malibu europea

In Europa, e quindi in Italia, la Malibu è arrivata solo con l'ottava generazione ed è stata proposta in un'unica configurazione tecnica e di allestimento: motore turbodiesel 2.0 da 160 CV e 350 Nm di coppia, abbinato a cambio manuale o automatico, con allestimento LTZ molto ricco che comprendeva sedili in pelle riscaldati, accesso keyless, climatizzatore bizona, cerchi da 18 pollici e fari allo xeno.

Nel resto del mondo, e in particolare negli Stati Uniti, la gamma motori è stata molto più ampia nel corso delle generazioni: propulsori a quattro cilindri turbo da 1,5 e 2,0 litri, unità aspirate da 2,4 e 2,5 litri, sei cilindri fino a 3,6 litri nelle versioni più prestazionali e, nell'ultima generazione, una variante ibrida.

Vendita in Italia

Solo l'ottava generazione, introdotta a partire dal 2013

Il mercato dell'usato in Italia

  • La Malibu venduta in Italia è stata sul mercato per un periodo breve, quindi il numero di esemplari circolanti è limitato rispetto ad altre berline del segmento.
  • La rete di assistenza Chevrolet si è progressivamente ridotta dopo l'uscita del marchio dal mercato europeo, un fattore da considerare per la reperibilità dei ricambi.
  • Le prove dell'epoca segnalavano consumi reali superiori a quelli dichiarati e materiali interni non sempre all'altezza del prezzo di listino, elementi utili da verificare in fase di acquisto di un usato.

Le generazioni della Malibu

60anni di storia

1964—19673 anni

Prima generazione

Il nome Malibu nasce come allestimento superiore della Chevrolet Chevelle, disponibile in berlina, coupé, cabriolet e station wagon a due posti, con meccanica a trazione posteriore.

1968—19779 anni

Seconda e terza generazione

La gamma Chevelle Malibu viene ridisegnata più volte, introducendo l'allestimento di lusso Concours e adottando lo stile a linea continua tipico di questi anni.

1978—19835 anni

Quarta generazione

Il nome Chevelle scompare e Malibu diventa un modello autonomo, con carrozzerie più compatte in linea con il downsizing avviato da Chevrolet sulle sue berline maggiori.

1997—20036 anni

Quinta generazione

Dopo oltre un decennio di pausa, la Malibu torna come berlina a trazione anteriore, con motori quattro cilindri 2.4 e V6 3.1 litri, pensata per il segmento delle medie familiari nordamericane.

2004—20073 anni

Sesta generazione

Passaggio alla piattaforma Epsilon, con l'aggiunta della variante wagon a cinque porte Malibu Maxx accanto alla berlina tradizionale.

2008—20124 anni

Settima generazione

Ridisegnata profondamente in stile e contenuti, viene premiata come Auto dell'Anno in Nord America, segnando il momento di maggior successo commerciale del modello.

2013—20152 anni

Ottava generazione

Prima Malibu pensata per un mercato globale, viene esportata in numerosi Paesi extra nordamericani: in Europa, Italia inclusa, sostituisce la Chevrolet Epica ed è proposta con motore turbodiesel 2.0 da 160 CV.

2016—20248 anni

Nona generazione

Ultima serie del modello, disponibile anche in versione ibrida, resta un prodotto quasi esclusivamente nordamericano; la produzione termina nel novembre 2024 con la conversione dello stabilimento di Fairfax alla nuova Bolt elettrica.

Domande frequenti sulla Malibu

Perché la Chevrolet Malibu si chiama così?

Il nome deriva da Malibu, la nota località costiera della California, scelto già nel 1964 per l'allestimento di punta della Chevelle.

La Chevrolet Malibu è ancora in produzione?

No, la produzione è terminata nel novembre 2024, quando lo stabilimento americano che la costruiva è stato convertito per assemblare la nuova Chevrolet Bolt elettrica.

La Chevrolet Malibu è stata venduta in Italia?

Sì, ma solo l'ottava generazione, arrivata a partire dal 2013 in un'unica versione con motore turbodiesel 2.0 da 160 CV e allestimento LTZ molto completo.

Che motore aveva la Malibu venduta in Europa?

Un quattro cilindri turbodiesel da 2.0 litri, con potenza di 160 CV e 350 Nm di coppia, abbinabile a cambio manuale o automatico.

La Chevrolet Malibu è un'auto affidabile da comprare usata?

Le prove dell'epoca la descrivevano come solida su comfort e sicurezza, ma con materiali interni non eccezionali; per l'usato in Italia va considerata anche la rete di assistenza Chevrolet, ridimensionata dopo l'uscita del marchio dal mercato europeo.

Fonti

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