Un one-ton nato per il lavoro pesante
Fin dal debutto nel 1960 la famiglia C/K di Chevrolet viene organizzata per classi di portata, e la sigla 30 rappresenta da subito il gradino riservato ai mezzi da lavoro più pesanti, capaci di trasportare circa una tonnellata di carico utile. Abbinata alla lettera K, che identifica le versioni a trazione integrale, la sigla K30 individua quindi il pickup 4x4 più robusto della gamma, destinato a cantieri, aziende agricole ed enti pubblici più che all'uso privato quotidiano.
Nella prima generazione, prodotta fino al 1966, il K30 adotta un passo di circa 338 cm con cassone da nove piedi, sospensione anteriore indipendente a barre di torsione nei primi anni e poi a molle elicoidali, mentre al retrotreno lavorano molle a balestra.
Motorizzazioni
6 cilindri in linea, V8 benzina fino al 7.4 litri, V8 diesel 6.2 litri
Motori e trasmissioni: dal sei cilindri al V8 big block
Nel corso della sua lunga carriera il K30 viene proposto con una gamma motoristica molto ampia. Le prime generazioni puntano su sei cilindri in linea di diversa cilindrata e su V8 small block, ai quali si affiancano nel tempo i più potenti V8 big block fino al 7.4 litri, capace di superare i 200 CV nelle versioni più spinte. Dalla fine degli anni Settanta arrivano anche le alimentazioni diesel, con il V8 6.2 litri Detroit Diesel che equipaggia le versioni più orientate al risparmio di carburante e alla resistenza in servizio gravoso.
Il cambio poteva essere manuale a tre o quattro rapporti oppure automatico, mentre la trazione integrale, gestita tramite riduttore, si affida ad assali rigidi anteriore e posteriore; dal 1977 il ponte anteriore adotta il robusto Dana 60, pensato per reggere i carichi tipici della categoria one-ton.
Potenza
Da circa 105 CV del sei cilindri base a 230 CV del V8 7.4 litri
Carrozzerie: Fleetside, Stepside e il cassone gemellato
- Fleetside: cassone dalle fiancate lisce, la configurazione più diffusa e versatile
- Stepside: cassone con parafanghi sporgenti, di impostazione più tradizionale
- Crew cab e telaio-cabina: varianti pensate per il trasporto di persone o per l'allestimento con attrezzature specifiche
Nella terza generazione, quella definita internamente Rounded Line, compare anche una configurazione a passo lungo con ruote posteriori gemellate, utile per aumentare la stabilità di carico sui percorsi più impegnativi.
Anni di produzione
1960-1991 (dal 1987 il nome cambia in V30)
Dal cantiere alla base militare: il capitolo CUCV
Uno dei capitoli più particolari della storia del K30 riguarda l'impiego militare: negli anni Ottanta il Dipartimento della Difesa statunitense adotta una famiglia di veicoli commerciali modificati, il programma CUCV, basata proprio sui pickup C/K di Chevrolet e GMC. Le varianti derivate dal K30, motorizzate con il diesel 6.2 litri, vengono allestite come portashelter e mezzi di supporto, con impianto elettrico a 24 volt e predisposizioni per le radio militari, a testimonianza della solidità che il progetto originario era in grado di garantire anche in condizioni estreme.
Affidabilità e mercato dell'usato
Il K30 gode ancora oggi di una reputazione di grande solidità meccanica: motori e trasmissioni, se mantenuti correttamente, sono in grado di percorrere lunghe distanze senza cedimenti importanti, e la diffusione del modello garantisce una discreta disponibilità di ricambi. Il punto debole principale, tipico delle auto americane di questa epoca, resta la corrosione della carrozzeria, che colpisce in particolare parafanghi, sottoporta, angoli della cabina e la parte bassa del telaio.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe quindi verificare con attenzione lo stato della lamiera e del telaio, oltre alla condizione della trasmissione automatica, controllando in particolare il colore dell'olio, mentre i motori a benzina possono presentare qualche piccola perdita d'olio fisiologica legata all'età dei componenti.









