Un design che guarda al passato Chevrolet
La caratteristica più immediata della HHR è la sua carrozzeria a tetto alto, con parafanghi squadrati e pronunciati e una calandra semicircolare che richiama esplicitamente i pickup e i furgoni Chevrolet Advance Design della fine degli anni '40. Non è un caso che il progetto sia firmato da Bryan Nesbitt, lo stesso designer che pochi anni prima aveva disegnato la Chrysler PT Cruiser: General Motors puntava a intercettare lo stesso pubblico affascinato dal retro-design, offrendo però un prodotto con il marchio Chevrolet.
Potenza massima
260 CV (HHR SS Turbo)
Motori e trasmissioni
La gamma HHR si basa sui quattro cilindri Ecotec di General Motors. All'esordio l'unità di ingresso è il 2.2 litri benzina da circa 143 CV, affiancato dal più brioso 2.4 litri, disponibile anche in Europa (dove il modello è stato distribuito in alcuni mercati come la Germania) con potenze fino a 172 CV. Entrambi possono essere abbinati al cambio manuale a 5 marce o all'automatico a 4 rapporti.
- 2.2 Ecotec benzina: circa 143 CV
- 2.4 Ecotec benzina: fino a 172 CV
- 2.0 Ecotec turbo (solo HHR SS): 260 CV
Il vertice della gamma è rappresentato dalla HHR SS, presentata nel 2008 con il quattro cilindri turbocompresso 2.0 litri da 260 CV e 353 Nm di coppia con cambio manuale, capace di accelerazioni da 0 a 100 km/h nell'ordine di poco più di 6 secondi: una sorpresa per una vettura dalle forme così bonarie.
Anni di produzione
2006-2011
Abitabilità e versione Panel
Il tetto rialzato che dà il nome alla sigla HHR non è solo un vezzo stilistico: garantisce un'ottima abitabilità in altezza e un bagagliaio capiente e regolabile grazie ai sedili posteriori ribaltabili. Dal 2007 Chevrolet ha affiancato alla station wagon standard la variante HHR Panel, una versione furgonata senza finestrini posteriori pensata per il trasporto commerciale leggero, disponibile anche in edizione sportiva SS Panel in serie limitata.
Affidabilità e mercato dell'usato
Nel complesso la Chevrolet HHR gode di una reputazione di affidabilità nella media del segmento, con costi di manutenzione contenuti rispetto ad altre compatte americane dello stesso periodo. Sui modelli dei primi anni (2006-2008) sono stati segnalati alcuni difetti al servosterzo elettrico, episodi di spegnimento improvviso del motore e una tenuta non eccezionale della verniciatura; le versioni successive al 2009 hanno beneficiato di miglioramenti qualitativi agli interni e di dotazioni di sicurezza più complete. Essendo un modello mai importato ufficialmente in Italia, chi cerca una HHR usata in Europa deve fare i conti con una rete di assistenza e un mercato dei ricambi molto limitati.









