Dalla Corvair al cofano: la storia in tre generazioni
La prima generazione, prodotta dal 1964 al 1966, adotta un'impostazione cab-forward con il motore alloggiato in una sorta di "casetta" (la doghouse) tra i sedili anteriori: un solo passo da 90 pollici e propulsori a quattro o sei cilindri per il modello G10.
Nel 1967 arriva la seconda generazione, riconoscibile dal parabrezza curvo, che introduce il passo lungo da 108 pollici, i primi motori V8 e la variante G20 destinata ai carichi da tre quarti di tonnellata.
La svolta più importante avviene nel 1971, con una terza generazione completamente ridisegnata: il motore si sposta davanti all'abitacolo, la scocca diventa portante con longheroni integrati e la gamma si articola su tre passi (110, 125 e 146 pollici). Questa versione resta in produzione fino al giugno 1996, quando lascia il posto alla Chevrolet Express, basata sulla nuova piattaforma GMT600.
Anni di produzione
1964 - 1996
Motori e meccanica: dal quattro cilindri al V8 di 7.4 litri
Nel corso di oltre trent'anni la gamma G ha impiegato una quantità notevole di propulsori. Si parte con il quattro cilindri 2.5 litri e i sei cilindri in linea 3.2 e 3.8 litri della prima generazione, a cui si affiancano nella seconda i primi V8 (283 e 307 cu in).
- Sei cilindri in linea 250 e 292 cu in, poi sostituiti dal V6 4.3 litri dal 1985
- V8 da 307, 305, 350 e, nelle versioni più heavy-duty, 400 e 454 cu in (7.4 litri)
- Motori diesel 6.2 e successivamente 6.5 litri, disponibili tra gli anni Ottanta e Novanta
Le trasmissioni spaziano dai cambi manuali a 3 e 4 marce agli automatici Powerglide, Turbo-Hydramatic e, dai primi anni Novanta, alle unità elettroniche a 4 rapporti 4L60E e 4L80E. Sul piano delle sospensioni, la terza generazione introduce un avantreno indipendente a molle elicoidali, mentre al retrotreno resta un assale rigido a balestre; l'ABS sulle quattro ruote diventa di serie dal 1993.
Un furgone per ogni missione: allestimenti e capacità
La versatilità è il tratto distintivo della gamma G. Accanto al furgone cargo Chevy Van, pensato per il trasporto merci, Chevrolet propone il Sportvan per i passeggeri e il Beauville come allestimento di punta, oltre a pacchetti come Nomad e Caravan pensati per un uso più simile a quello di un mezzo per il tempo libero.
Nella configurazione passeggeri la capacità varia da 5 a 15 posti a seconda del passo scelto: dal 1990 la versione a passo più lungo introduce persino una quarta fila di sedili. Il telaio cabinato, infine, ha fatto da base a innumerevoli conversioni artigianali, dai camper alle ambulanze fino ai mezzi commerciali specializzati.
La Chevrolet G nell'usato: cosa sapere prima di comprarla
Chi cerca oggi un esemplare di Chevrolet G deve tenere presente che il furgone non è mai stato distribuito ufficialmente in Italia: gli esemplari sul mercato provengono quasi sempre da importazioni private dagli Stati Uniti, con le conseguenti implicazioni su assistenza e reperimento di alcuni ricambi specifici.
Dal punto di vista meccanico si tratta di un mezzo robusto e semplice, apprezzato per la facilità di manutenzione: con una manutenzione regolare (cambi olio, lubrificazione del telaio, messe a punto periodiche) può garantire lunga durata. Tra i punti da controllare sull'usato ci sono la tenuta delle guarnizioni del parabrezza, che se compromesse causano infiltrazioni d'acqua verso l'abitacolo, e lo stato dell'avantreno, da revisionare periodicamente sulle versioni più pesanti come la G30. Il vero limite resta il consumo di carburante, elevato per gli standard odierni a causa delle cilindrate generose dei motori a benzina.









