Scheda modello

Chevrolet Epica

La Chevrolet Epica è una berlina di segmento D nata dall'eredità tecnica Daewoo, venduta in Europa dal 2006 al 2011 e apprezzata soprattutto per il comfort di marcia, la silenziosità e i particolari motori sei cilindri sviluppati con la collaborazione di Porsche.

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Perché sì

  • Comfort di marcia elevato e ottima insonorizzazione, anche ai regimi più alti
  • Motori sei cilindri in linea sviluppati con la collaborazione di Porsche, fluidi e regolari
  • Abitacolo spazioso e luminoso, grazie alla base tecnica derivata dalla famiglia Opel Vectra C
  • Prezzo di listino contenuto rispetto a berline europee di pari categoria
  • Predisposizione GPL di serie su diverse versioni a benzina

Da valutare

  • Sterzo poco diretto, con raggio di sterzata ampio dovuto alla disposizione trasversale dei sei cilindri
  • Posizione di guida con volante vicino al cruscotto e seduta piuttosto alta per una berlina
  • Consumi non trascurabili sulle versioni a benzina, specie con cambio automatico
  • Rete di assistenza e diffusione dei ricambi limitate in Italia, per un marchio di nicchia nel segmento

In sintesi

Segmento
D (berlina medio-grande)
Carrozzeria
Berlina 4 porte
Anni di produzione
2004-2011, a seconda del mercato
Commercializzazione in Europa
2006-2011
Trazione
Anteriore
Motorizzazioni benzina
6 cilindri 2.0 (143 CV) e 2.5 (156 CV)
Motorizzazione diesel
4 cilindri 2.0 VCDi (150 CV)
Lunghezza
Circa 4.805-4.810 mm
Bagagliaio
480 litri
Modello sostituito
Chevrolet Malibu

Chevrolet nasce a Detroit il 3 novembre 1911 dall'incontro tra il pilota e ingegnere svizzero Louis Chevrolet e William C. Durant, fondatore di General Motors in cerca di un nuovo progetto dopo essere stato estromesso dal gruppo. Il primo modello, la Classic Six, punta su un posizionamento più ricco rispetto alla Ford Model T. I rapporti tra i due soci si deteriorano rapidamente e nel 1915 Louis Chevrolet cede le sue quote, mentre Durant sfrutta le azioni della neonata casa per riconquistare il controllo di General Motors: nel 1917 Chevrolet diventa così una divisione del gruppo, ruolo che mantiene ancora oggi. È in questo contesto di marchio generalista, pensato per offrire un'auto per ogni tasca, che negli anni Duemila approda in Europa la Epica, berlina di origine coreana con cui Chevrolet prova a inserirsi nel segmento delle medie-grandi a un prezzo competitivo.

Dalla Daewoo Magnus alla prima Chevrolet Epica

Le radici della Epica affondano nella Daewoo Magnus, berlina disegnata da Giorgetto Giugiaro e commercializzata in Europa anche come Daewoo Evanda. Quando, a metà anni Duemila, General Motors decide di eliminare progressivamente il marchio Daewoo dai listini europei sostituendolo con Chevrolet, la stessa vettura viene ribattezzata: nasce così, dal 2004, la prima Chevrolet Epica, proposta in mercati come Canada, Cina e Cile.

Questa prima serie riprendeva la meccanica della Magnus, con un quattro cilindri 2.0 e un sei cilindri 2.5 di derivazione Daewoo, mantenendo l'impostazione a trazione anteriore e un impianto stilistico ancora legato al disegno di Italdesign.

Motorizzazioni benzina

6 cilindri 2.0 (143 CV) e 2.5 (156 CV)

La seconda generazione: il progetto V250

La vera svolta arriva con la seconda generazione, presentata al Salone di Ginevra del 2006 e conosciuta internamente con il nome in codice V250. A differenza della precedente, questa Epica viene disegnata interamente all'interno dei centri stile del gruppo, senza il contributo di Italdesign, e condivide componenti tecnici con la famiglia allargata a cui appartiene anche la Opel Vectra C.

Con questa generazione la Epica arriva stabilmente anche in Italia: la gamma benzina debutta nel 2006, mentre la versione turbodiesel viene introdotta sul mercato italiano a inizio 2007. Lo stesso modello, a seconda del mercato, viene venduto anche come Daewoo Tosca in Corea e come Holden Epica in Australia e Nuova Zelanda.

Motorizzazione diesel

4 cilindri 2.0 VCDi (150 CV)

I motori: sei cilindri sviluppati con Porsche

L'elemento più distintivo della Epica di seconda generazione è la gamma di motori sei cilindri in linea a disposizione trasversale, progettati da Daewoo in collaborazione con Porsche: un 2.0 da 143 CV e 195 Nm, abbinato solo al cambio manuale a 5 marce, e un 2.5 da 156 CV e 237 Nm, disponibile esclusivamente con il cambio automatico a 5 rapporti. Entrambi erano proposti anche in versione bifuel benzina/GPL.

  • 2.0 benzina: 143 CV, 0-100 km/h in circa 9,9 secondi, consumo dichiarato intorno agli 8,2-8,9 l/100 km
  • 2.5 benzina: 156 CV, solo cambio automatico
  • 2.0 VCDi diesel: 150 CV, 320 Nm, 0-100 km/h in 9,7 secondi

Il diesel 2.0 VCDi, sviluppato insieme a GM Powertrain e alla italiana VM Motori, si è distinto per l'abbondante coppia disponibile a bassi regimi ed era proposto sia con cambio manuale sia automatico.

Bagagliaio

480 litri

A bordo: spazio, comfort e qualche difetto

Il punto di forza della Epica è sempre stato l'abitacolo: spazioso, ben insonorizzato e caratterizzato da sospensioni tarate sul comfort, capaci di filtrare bene le asperità dell'asfalto senza risultare eccessivamente morbide. Le prove dell'epoca hanno spesso sottolineato la silenziosità a bordo, con il motore poco percepibile anche a regimi sostenuti.

Non mancano però i difetti tipici di un modello pensato per contenere i costi: lo sterzo è poco diretto e il raggio di sterzata piuttosto ampio, conseguenza della disposizione trasversale dei sei cilindri, mentre la posizione di guida è penalizzata da un volante vicino al cruscotto e da una seduta relativamente alta per una berlina di segmento D.

Anni di produzione

2004-2011, a seconda del mercato

La Epica oggi: cosa sapere sul mercato dell'usato

La produzione europea della Epica si è chiusa nel 2011, quando il modello è stato sostituito dalla Chevrolet Malibu. La scarsa notorietà del marchio Chevrolet nel segmento delle berline medio-grandi e una rete di assistenza meno capillare rispetto ai concorrenti generalisti europei ne hanno limitato la diffusione in Italia, rendendola oggi un'auto di nicchia sul mercato dell'usato.

Chi valuta l'acquisto di una Epica usata trova generalmente quotazioni molto contenute, complice anche l'immagine di marca poco premium: i motori sei cilindri sono considerati robusti, ma prima dell'acquisto vale la pena verificare lo stato delle sospensioni, la storia manutentiva e la reale disponibilità di ricambi specifici presso la rete Chevrolet.

Le generazioni della Epica

7anni di storia

2004—20062 anni

Prima generazione

Erede della Daewoo Magnus/Evanda disegnata da Giorgetto Giugiaro, ribattezzata Chevrolet Epica in seguito alla sostituzione del marchio Daewoo con Chevrolet in diversi mercati. Proposta principalmente fuori dall'Europa, con motori quattro cilindri 2.0 e sei cilindri 2.5 di origine Daewoo.

2006—20115 anni

Seconda generazione, progetto V250

Modello interamente ridisegnato, presentato al Salone di Ginevra 2006 e commercializzato stabilmente anche in Italia. Introduce i motori sei cilindri sviluppati con Porsche e, dal 2007, la motorizzazione turbodiesel 2.0 VCDi. Venduta in parallelo come Daewoo Tosca in Corea e come Holden Epica in Australia e Nuova Zelanda.

Domande frequenti sulla Epica

Che rapporto c'è tra Chevrolet Epica, Daewoo Tosca e Holden Epica?

Sono lo stesso modello, sviluppato con il nome in codice V250, commercializzato con marchi e denominazioni diverse a seconda del mercato: Chevrolet Epica in Europa, Daewoo Tosca in Corea del Sud e Holden Epica in Australia e Nuova Zelanda.

Quali motori monta la Chevrolet Epica di seconda generazione?

La gamma comprende due sei cilindri benzina, un 2.0 da 143 CV con cambio manuale e un 2.5 da 156 CV solo automatico, entrambi disponibili anche a GPL, più un quattro cilindri turbodiesel 2.0 VCDi da 150 CV, introdotto in Italia a inizio 2007.

La Chevrolet Epica è un'auto affidabile?

I motori sei cilindri, frutto della collaborazione tra Daewoo e Porsche, sono generalmente considerati regolari e robusti. Il punto debole non è tanto la meccanica quanto la rete di assistenza Chevrolet, meno diffusa rispetto ai marchi generalisti europei, che può rendere più complesso reperire alcuni ricambi.

Perché la Chevrolet Epica non ha avuto grande successo in Italia?

Nonostante il buon livello di comfort e un prezzo competitivo, la Epica ha risentito della scarsa notorietà del marchio Chevrolet nel segmento delle berline medio-grandi e di una rete commerciale meno capillare rispetto ai concorrenti storici, fattori che ne hanno limitato la diffusione.

Fonti

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