Dalle piste degli anni '60 alla sigla più temuta della gamma
La sigla Z06 debutta nel 1963 non come modello autonomo, ma come codice RPO (Regular Production Option) pensato per la seconda generazione della Corvette. L'ingegnere Zora Arkus-Duntov lo concepisce per aggirare il divieto interno a General Motors di partecipare ufficialmente alle corse, dotando l'auto di un retrotreno rinforzato, un serbatoio maggiorato e l'unico motore disponibile, un V8 da 360 CV con iniezione meccanica. Ne vengono prodotti appena 199 esemplari.
Dopo quasi quarant'anni di assenza, il nome torna nel 2001 sulla Corvette C5, questa volta come variante ad alte prestazioni vera e propria. Da allora la Z06 accompagna ogni generazione successiva - C6, C7 e infine l'attuale C8 - confermandosi ogni volta come l'interpretazione più estrema e votata alla pista della gamma Corvette.
Motore
V8 5,5 litri aspirato LT6, flat-plane crank
Il motore LT6: un V8 aspirato da record
Il cuore della Z06 di ottava generazione è l'LT6, un V8 aspirato di 5,5 litri con architettura a manovellismo piatto (flat-plane crank), tipica dei motori da competizione, teste lavorate a controllo numerico, bielle in titanio forgiato e lubrificazione a carter secco. Chevrolet lo presenta come il V8 aspirato più potente mai installato su un'auto di serie del marchio.
- Potenza: 670 CV a 8.400 giri secondo l'omologazione statunitense, 646 CV secondo il ciclo europeo
- Coppia massima: circa 623 Nm a 6.300 giri
- Cambio: automatico a doppia frizione, 8 rapporti, nessuna versione manuale disponibile
- 0-100 km/h: 3,1-3,3 secondi a seconda della fonte e del mercato
- Velocità massima: oltre 300 km/h
Potenza
670 CV omologazione USA, 646 CV in Europa
Motore centrale, telaio e aerodinamica
Con la generazione C8 la Corvette Z06 abbandona per la prima volta nella sua storia lo schema a motore anteriore, adottando un'architettura a motore centrale-posteriore. La carrozzeria è disponibile in versione Coupé, con tetto rimovibile in stile targa, o Cabriolet con capote rigida retrattile.
Rispetto alla Stingray di base, la Z06 è più larga di diversi centimetri per ospitare pneumatici maggiorati, 275/30 all'anteriore e 345/25 al posteriore. Le quote principali sono lunghezza 463 cm, larghezza 193 cm e passo 272 cm. L'assetto aerodinamico, con splitter, prese d'aria maggiorate ed elementi in fibra di carbonio, genera fino a circa 165 kg di deportanza a 300 km/h.
Per un uso ancora più estremo è disponibile il pacchetto Z07, che aggiunge sospensioni magnetoreologiche ritarate, cerchi in fibra di carbonio, freni carboceramici Brembo maggiorati e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 R, per un grip laterale dichiarato fino a 1,22 g.
Velocità massima
Oltre 300 km/h
Pregi, limiti e comportamento su strada
Le prove su strada mettono in evidenza un motore capace di erogare potenza in modo lineare e immediato fino a regimi molto elevati, abbinato a un impianto frenante Brembo di livello hypercar e a un grip laterale fuori dal comune grazie alle gomme dedicate.
Il rovescio della medaglia riguarda soprattutto il comportamento al limite: con tutta la potenza scaricata a terra in uscita di curva, il retrotreno tende ad allargare generando un sovrasterzo che richiede attenzione da parte del guidatore. Alcuni osservatori segnalano inoltre come la Z06 non raggiunga la leggerezza di guida delle rivali europee più blasonate, e le prime serie della generazione C8 hanno fatto registrare alcune criticità di gioventù legate a guarnizioni e circuito di raffreddamento.
Generazione attuale
C8, in produzione dal 2023
Prezzo e posizionamento di mercato
Negli Stati Uniti il listino della Corvette Z06 parte da circa 120.500 dollari per l'allestimento 3LZ. In Italia il prezzo di partenza si attesta intorno ai 190.000 euro, con la variante Cabriolet che supera i 200.000 euro.
A questa cifra, la Z06 si propone come alternativa dal rapporto prestazioni-prezzo molto competitivo rispetto a diverse supercar europee con potenze e tempi di accelerazione comparabili.









