Dalla concept S3X al SUV globale
Il progetto Captiva prende forma dalla concept car S3X, mostrata da GM Daewoo al Salone di Parigi nel 2004, e diventa realtà industriale nel 2006 sulla piattaforma Theta condivisa con altri modelli General Motors del periodo.
- In Corea del Sud viene venduta come Daewoo Winstorm fino al 2011
- In Australia e Nuova Zelanda debutta come Holden Captiva
- Solo dal 2011, con l'uscita di scena del marchio Daewoo, il nome Captiva diventa unico a livello mondiale
La produzione coinvolge stabilimenti in Corea del Sud, Russia, Thailandia, Vietnam, India, Cina, Kazakistan e Uzbekistan, a testimonianza della vocazione globale del modello.
Anni di produzione
2006-2018 (prima generazione), dal 2019 seconda generazione
Motori e meccanica
La gamma motori della prima generazione copre sia il benzina sia il diesel, con powertrain condivisi in parte con la Opel Antara.
- Benzina: 2.4 Ecotec quattro cilindri da 167-170 CV e unità V6 da 3.0 e 3.2 litri fino a 258 CV
- Diesel: 2.0 VCDi firmato VM Motori fino a 150 CV, sostituito dal 2011 dal 2.2 VCDi da 163 e 184 CV
Il restyling del 2011 introduce anche un frontale rivisto, ispirato alla Aveo, con nuove firme luminose a LED sugli specchietti; un secondo aggiornamento estetico arriva nel 2013 con calandra e paraurti ridisegnati e cerchi da 18 pollici.
Spazio, sicurezza e comfort
Il punto di forza della Captiva resta l'abitabilità: l'abitacolo accoglie comodamente una famiglia di cinque persone e, nelle versioni a sette posti, offre una terza fila utilizzabile per tragitti brevi. Il bagagliaio arriva a circa 477 litri con i sedili posteriori in configurazione standard.
Sul fronte sicurezza, la versione aggiornata nel 2011 ottiene la valutazione massima di cinque stelle Euro NCAP, con un punteggio dell'88% per la protezione degli occupanti adulti e dell'82% per quella dei bambini, pur con margini di miglioramento nella protezione dal colpo di frusta e negli urti laterali contro palo.
Usato e affidabilità
Sul mercato dell'usato la Captiva viene apprezzata per il rapporto tra spazio, dotazione e prezzo, ma richiede attenzione su alcuni punti.
- Il cambio automatico a sei rapporti può risultare lento nei cambi marcia
- Le sospensioni, tarate su un assetto piuttosto rigido, penalizzano il comfort sulle strade più dissestate
- Sulle unità prodotte tra il 2007 e il 2008 è stato effettuato un richiamo per un possibile difetto al giunto dell'albero intermedio dello sterzo, che ha coinvolto oltre 12mila veicoli
Con l'uscita di scena di Chevrolet dal mercato europeo nel 2015, la Captiva di prima generazione è progressivamente uscita anche dai listini italiani, restando comunque diffusa nell'usato.






