Dal concept al mercato: la storia di una scommessa cinese
La vicenda della Chery WOW comincia come pura ricerca stilistica: al Salone di Shanghai del 2005 Chery mostra il concept S16-WOW, sviluppato dallo studio torinese Fumia Design Associates e guidato dal designer italiano Enrico Fumia. L'obiettivo era proporre un'evoluzione più matura e personale rispetto alla citycar QQ, senza però abbandonarne l'impostazione economica e compatta.
Il progetto resta a lungo un semplice show car, finché nel 2009 Chery decide di produrlo in serie. La vettura entra a far parte della gamma QQ, che in quegli anni includeva già la citycar QQ3 e la berlina QQ6, ma sul mercato viene lanciata con il nome commerciale QQme, pur mantenendo lo stile e l'impianto del progetto WOW originario.
La carriera commerciale si rivela però molto breve: la produzione si ferma già nel 2011, dopo appena due anni di commercializzazione e senza che il modello venga mai esportato fuori dalla Cina.
Potenza
83 CV (61 kW)
Un design fuori dagli schemi
L'elemento più caratteristico della Chery WOW/QQme è la carrozzeria dal profilo quasi simmetrico tra frontale e coda, tanto che a un primo sguardo le due estremità della vettura possono essere confuse tra loro. Le fiancate presentano un inserto satinato che integra gli indicatori di direzione, mentre un montante posteriore aggiuntivo crea un secondo finestrino, e la linea del portellone digradante ricorda soluzioni viste su altre citycar dell'epoca.
- Maniglie delle portiere posizionate sul montante centrale anziché sul pannello porta
- Sei tonalità di colore disponibili, tra cui rosa argento, viola cristallo, rosso seta, blu mercurio, giallo lime e verde acqua
- Target dichiarato: pubblico giovane, in particolare clientela femminile
Una scelta stilistica coraggiosa, che ha diviso il pubblico più di quanto Chery si aspettasse.
Anni di produzione
Concept 2005, produzione 2009-2011
Meccanica e dotazioni
Sotto la carrozzeria eccentrica, la Chery WOW/QQme adotta una meccanica semplice e già nota in casa Chery: un quattro cilindri 1.3 della famiglia ACTECO da 83 CV (61 kW), abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti, con trazione anteriore.
- Lunghezza di 3.747 mm, larghezza 1.597 mm, altezza 1.514 mm, passo 2.315 mm
- Velocità massima dichiarata di 167 km/h
- Dotazioni di sicurezza di serie non scontate per il segmento e l'epoca: doppio airbag, ABS ed EBD, oltre a sensori di parcheggio posteriori
Una base tecnica onesta per una citycar, pensata più per l'uso urbano quotidiano che per le prestazioni.
Un flop commerciale: vendite e mercato dell'usato
Il listino della QQme, compreso tra circa 55.000 e 69.000 yuan, l'ha posizionata a un livello di prezzo superiore a molte concorrenti di segmento, avvicinandola al costo di berline compatte più capienti. Questo posizionamento, unito a uno stile molto divisivo, ha penalizzato pesantemente le vendite.
- 1.350 unità vendute nel 2009, anno di lancio
- 374 unità nel 2010
- Solamente 102 unità nel 2011, ultimo anno di produzione
In totale la vettura ha venduto circa 1.826 esemplari in tre anni, un numero che oggi la rende un modello rarissimo anche sul mercato dell'usato cinese. Non essendo mai stata esportata, in Europa e in Italia risulta semplicemente introvabile, anche di seconda mano.