Dalla Chery QQ al badge Sweet
Il nome Sweet non identifica un modello sviluppato da zero, ma la declinazione commerciale con cui Chery ha proposto sul mercato russo la sua city car QQ, lanciata in Cina già nel 2003. Si tratta quindi della stessa vettura conosciuta altrove con nomi diversi, adattata di volta in volta alle esigenze dei singoli mercati di esportazione.
La QQ nacque per intercettare la domanda di mobilità urbana a basso costo tipica delle grandi città cinesi, e proprio per questo la sua architettura tecnica riprendeva in modo molto stretto quella della Daewoo Matiz, tanto da innescare una disputa legale con General Motors che si concluse con un accordo tra le parti.
Potenza
Da 51 a 67 CV
Motore e meccanica
La gamma motori della Chery Sweet ricalca quella della QQ di prima generazione: un tre cilindri 0.8 da 51 CV pensato per i mercati più sensibili al prezzo, affiancato da un quattro cilindri 1.1 disponibile in due livelli di potenza, fino a circa 67 CV nella versione più brillante. In tutti i casi il cambio abbinato è un manuale a 5 rapporti, coerente con la vocazione essenzialmente urbana della vettura.
- 0.8 tre cilindri: circa 51 CV
- 1.1 quattro cilindri: da circa 52 a 67 CV
Anni di produzione
2003-2015 (badge Sweet in Russia dal 2010)
Dimensioni e abitabilità
Con una lunghezza di circa 3,55 metri e un passo di 2.340 mm, la Sweet rientra a pieno titolo nel segmento delle city car. Nonostante le misure contenute, l'abitacolo è stato apprezzato per l'impostazione degli spazi anteriori e per una posizione di guida più curata rispetto a diretti concorrenti dello stesso segmento; il bagagliaio resta invece uno dei punti più deboli, per capienza e per praticità di accesso.
Sicurezza e mercato dell'usato
Un test d'impatto condotto secondo metodologia EuroNCAP dalla stampa specializzata russa ha evidenziato per la QQ/Sweet risultati di sicurezza passiva inferiori rispetto alla Daewoo Matiz da cui deriva, con una maggiore deformazione della struttura e valori di carico più severi sui manichini. Sul mercato dell'usato la vettura viene scelta soprattutto per il costo d'acquisto molto contenuto e per la semplicità meccanica, elementi che ne hanno favorito una discreta diffusione nei mercati dell'Est Europa.