Un monovolume nato da una berlina
Il Chery MPV non nasce come progetto autonomo, ma come derivazione della berlina Eastar, uno dei modelli più rappresentativi della gamma Chery a metà anni Duemila. Riprendendone il pianale, gli ingegneri di Wuhu costruiscono una carrozzeria a monovolume capace di ospitare fino a sette persone, mantenendo però gran parte della meccanica e dell'impostazione tecnica della berlina di origine.
Questa scelta ha permesso a Chery di sviluppare rapidamente un prodotto per il segmento MPV senza dover investire in una piattaforma dedicata, riducendo tempi e costi di sviluppo.
Anni di produzione
2006-2018 (due generazioni)
Motori e meccanica
La prima generazione, l'Eastar Cross, viene proposta con un ventaglio di motorizzazioni piuttosto ampio per l'epoca: unità a benzina da 1.8, 2.0 e 2.4 litri, affiancate da un diesel turbo da 1.9 litri, non scontato in un modello di questa fascia. Il cambio poteva essere manuale a 5 o 6 rapporti oppure automatico a 4 rapporti.
- Il 2.0 benzina eroga circa 134 CV e 180 Nm di coppia
- Il 2.4 benzina sviluppa circa 127 CV e 198 Nm di coppia
Con l'arrivo dell'Arrizo M7 nel 2015 la gamma motori si semplifica, orientandosi su due unità a benzina da 1.8 e 2.0 litri, abbinate a cambio manuale a 5 marce o CVT, in linea con l'evoluzione della clientela nei mercati di destinazione.
Tanti nomi per tanti mercati
Una caratteristica distintiva di questo monovolume è la quantità di denominazioni commerciali usate nei diversi Paesi in cui è stato distribuito. In Cina è conosciuto come Eastar Cross o Chery V5, in Malesia debutta come Chery Maxime, in Cile viene proposto come Chery Destiny, in Turchia come Chery Boss e in Thailandia come Chery Cross. Una parte della produzione è stata inoltre commercializzata con il marchio Rely, sub-brand di Chery orientato a prodotti più economici, con la sigla Rely V5.
Questa strategia di rebranding riflette l'approccio tipico dei costruttori cinesi di quegli anni, che adattavano nome e posizionamento del medesimo prodotto alle abitudini dei singoli mercati export.
La fine del segmento MPV in Chery
La produzione dell'Arrizo M7, ultima incarnazione del progetto, si ferma nel 2018. Da quel momento Chery non ha più proposto un monovolume con questa impostazione, scegliendo di convogliare l'offerta di veicoli familiari e spaziosi verso la gamma di SUV Tiggo, in particolare verso i modelli Tiggo 8 e Tiggo 9, che ne ereditano idealmente la vocazione a vetture multiuso per famiglie numerose.