Origini: un van costruito sulla prima Chery di sempre
Il Karry non nasce da un progetto inedito, ma riutilizza l'ossatura della Chery Fengyun (conosciuta anche come Fulwin), la vettura con cui il costruttore di Wuhu aveva debuttato a fine anni Novanta grazie a tecnologie e componentistica derivate dalla SEAT Toledo di prima generazione.
Su quella base Chery costruisce una carrozzeria più alta e squadrata, trasformando una berlina di derivazione europea in un monovolume compatto pensato per un uso promiscuo: trasporto famiglia nei giorni feriali e piccolo mezzo da lavoro nel weekend, una formula molto diffusa tra i costruttori cinesi di inizio anni Duemila.
Anni di produzione
2007-2011 (poi Karry Youyi fino al 2012 circa)
Motori, meccanica e assetto
Il Chery Karry viene offerto con due motorizzazioni a benzina: un 1.5 16 valvole a quattro cilindri e un 1.6 SOHC, entrambi abbinati a un cambio manuale a cinque rapporti e alla sola trazione anteriore.
- Sospensioni anteriori di tipo MacPherson
- Retrotreno a balestra, scelto per privilegiare la capacità di carico rispetto al comfort
- Impostazione meccanica semplice, pensata per costi di manutenzione contenuti
Questa impostazione, coerente con la vocazione commerciale del modello, penalizza in parte la dinamica di marcia ma rende il Karry robusto nell'uso quotidiano come mezzo da lavoro.
Mercati export
Ucraina (dal 2008), Turchia come Chery Taxim (dal 2009)
Spazio, allestimenti e capacità di carico
Con un passo di 2.700 mm e una carrozzeria alta 1.855 mm, il Karry offre un abitacolo squadrato su tre file di sedili, per un totale di sette posti, con accesso al vano posteriore facilitato dalla porta scorrevole laterale destra.
La configurazione dell'assetto posteriore, pensata per sostenere carichi, permette di sfruttare il mezzo anche come piccolo van da consegna, in linea con la strategia commerciale che poi porterà Chery a lanciare il marchio dedicato Karry per l'intera gamma di veicoli commerciali leggeri.
Dalla Cina al mondo: Karry Youyi e i mercati export
Quando nel 2009 Chery decide di raggruppare la propria offerta di veicoli commerciali leggeri in un marchio a sé stante, il Karry viene ribattezzato Karry Youyi, restando sostanzialmente invariato dal punto di vista tecnico.
Al di fuori della Cina il modello ha trovato spazio in un numero limitato di mercati: in Ucraina è arrivato ufficialmente a partire dal luglio 2008, mentre in Turchia è stato commercializzato dal 2009 con il nome Chery Taxim tramite un importatore locale, proposto anche con motorizzazione predisposta per il GPL.
Affidabilità e mercato dell'usato
Il Karry/Karry Youyi non ha mai brillato per vendite: la dotazione ridotta e una qualità costruttiva percepita come modesta ne hanno limitato la diffusione, contribuendo alla sua uscita di produzione nei primi anni Duemiladieci.
Oggi il modello sopravvive solo nel mercato dell'usato dei Paesi in cui è stato venduto, in particolare Ucraina e area russofona, dove si trova a prezzi molto contenuti mirati a un uso strettamente utilitario. In Italia non è mai stato commercializzato, quindi reperire assistenza e ricambi è di fatto impraticabile.