Origini e piattaforma
La Fora nasce nel 2006 come evoluzione dell'esperienza tecnica che Chery aveva maturato lavorando su licenze e piattaforme occidentali. La base è quella del pianale J-Car di General Motors, la stessa impiegata dalla Daewoo Lacetti, da cui la berlina cinese riprende schema meccanico e impostazione generale, pur con una carrozzeria ridisegnata il cui frontale richiama, secondo diversi osservatori, le linee delle contemporanee Nissan Altima e Maxima.
Il nome Fora viene utilizzato specificamente sul mercato russo, dove il modello debutta nel maggio 2006 assemblato nello stabilimento Avtotor di Kaliningrad. Nello stesso periodo la vettura raggiunge altri mercati export con denominazioni locali differenti: Chery A5 e J5 in Cina, Elara in Ucraina, Speranza A516 in Egitto, MVM 530 in Iran e Alia in Turchia.
Potenza massima
137 CV (versione 2.0 ACTECO)
Motori e meccanica
La gamma benzina della Fora si basa sulla famiglia di motori ACTECO sviluppata da Chery, proposta in tre tagli di cilindrata:
- 1.6 litri, circa 119 CV
- 1.8 litri, circa 130 CV
- 2.0 litri, circa 137 CV, la versione più potente della gamma
Gli abbinamenti cambio prevedono un manuale a 5 rapporti o un automatico a 4 rapporti. Il capitolo più originale della storia meccanica del modello riguarda però le varianti ibride A5 ISG e A5 BSG, sviluppate anche con il contributo tecnico della società di ingegneria Ricardo: la BSG abbina un piccolo motore-generatore a cinghia da 12 volt a un 1.6 benzina con cambio manuale, mentre la ISG utilizza un più sofisticato motore-generatore integrato da 151 volt collegato a un 1.3 benzina. Sono considerate tra le prime vetture ibride di serie progettate da un costruttore cinese.
Anni di produzione
2006 - 2010
Dotazioni e sicurezza
Per gli standard del segmento e dell'epoca, la Fora offriva già di serie una dotazione di sicurezza completa: ABS con EBD, airbag per guidatore e passeggero, freni a disco ventilati su entrambi gli assi e servosterzo idraulico. Tra gli equipaggiamenti di comfort comparivano alzacristalli e specchietti elettrici, autoradio con lettore CD/mp3 e computer di bordo.
Le sospensioni erano completamente indipendenti, con schema a montante MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore, entrambe dotate di barra stabilizzatrice, a garanzia di un comportamento su strada ritenuto equilibrato per una berlina generalista di quella fascia.
Il capitolo russo e la fine della produzione
In Russia la Fora rappresenta uno dei primi tentativi seri di Chery di radicarsi in un grande mercato extra-cinese: l'assemblaggio locale presso lo stabilimento Avtotor di Kaliningrad porta la vettura a un prezzo di lancio compreso tra circa 16.100 e 18.300 dollari a seconda dell'allestimento. L'impianto arriva a produrre decine di migliaia di vetture Chery all'anno, ma l'attività di assemblaggio per conto di Chery si interrompe nel marzo 2008. Successivamente il modello prosegue sul mercato russo con il marchio del partner locale Vortex, con il nome Vortex Estina, prima di uscire definitivamente di produzione nel 2010, quando in Cina la sua eredità tecnica confluisce nel restyling denominato Cowin 3.