La prima generazione (B11)
La prima serie della Eastar, sigla interna B11, debutta nel 2003 e resta in produzione fino al 2011, assemblata principalmente nello stabilimento Chery di Wuhu, nella provincia dell'Anhui, con una produzione affiancata anche in Ucraina grazie a un accordo con il costruttore locale AvtoZAZ.
- Dimensioni: lunghezza di circa 4.770 mm, larghezza 1.815 mm, altezza 1.445 mm e passo di 2.700 mm.
- Motori benzina: 1.8 litri da 132 CV, 2.0 litri ACTECO da 139 CV e 2.4 litri da 130 CV, tutti abbinabili a cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 rapporti.
- Design: la somiglianza con la Daewoo Magnus e con la prima Chevrolet Epica fu al centro di critiche diffuse, legate al presunto utilizzo di disegni tecnici Daewoo dopo il fallimento della casa coreana nel 2000.
Su questa base furono realizzate anche versioni speciali mai destinate alla produzione di serie, tra cui un'auto da parata e un prototipo di limousine allungata di quasi sette metri, presentato al salone di Shanghai nel 2009 e dotato di un motore V6 3.0 litri allora ancora in fase di sviluppo per la gamma Chery.
Anni di produzione
2003 - 2016
Il restyling e la seconda generazione (Eastar II)
Nel 2012 Chery presenta una seconda generazione della Eastar, sigla B16 e nota anche come Eastar II o Chery E8, prodotta fino al 2016 sempre nello stabilimento di Wuhu. Nello stesso periodo il modello viene proposto anche con il nome Chery Cowin 5, per allinearlo al resto della gamma del sotto-marchio Cowin.
- Dimensioni: lunghezza cresciuta a circa 4.886 mm, larghezza 1.840 mm, altezza 1.500 mm e passo di 2.768 mm, per un peso di circa 1.520 kg.
- Motori: unità benzina 1.8 e 2.0 litri, abbinate a cambio manuale a 5 marce, automatico a 4 rapporti oppure, per la prima volta sulla Eastar, a trasmissione CVT.
Dopo il 2016 la Eastar viene ritirata dal listino senza una vera erede diretta, chiudendo un ciclo di oltre un decennio nel segmento delle berline medie del mercato cinese.
Chery Eastar Cross, la variante wagon a sette posti
Accanto alla berlina, Chery sviluppa una carrozzeria a metà tra la station wagon e il monovolume, presentata come concept al salone di Pechino del 2004 e commercializzata dal giugno 2006 al 2015 con il nome Chery V5, noto anche come Eastar Cross. Basata sul pianale della seconda generazione della berlina, offre fino a sette posti a sedere.
- Dimensioni: lunghezza di 4.662 mm, larghezza 1.820 mm, altezza 1.590 mm, passo di 2.800 mm, per un peso intorno ai 1.505-1.560 kg.
- Motori: gamma benzina 1.8, 2.0 e 2.4 litri, con l'aggiunta di un turbodiesel 1.9 litri assente sulla berlina, abbinati a cambio manuale a 5 o 6 marce oppure automatico a 4 rapporti.
- Mercati: oltre alla Cina, dove viene venduta anche come Rely V5 dal 2009, il modello raggiunge la Malesia (dove è assemblata a Johor Bahru), il Cile, dove è nota come Chery Destiny, e la Turchia, con il nome Chery Boss.
Un modello mai arrivato in Italia
La Chery Eastar non è mai stata importata ufficialmente in Italia né nel resto dell'Europa occidentale: la sua carriera commerciale, concentrata su Cina, Ucraina, Sud-est asiatico, Sud America e Medio Oriente, si è conclusa nel 2016, diversi anni prima dell'ingresso ufficiale del marchio Chery nel mercato italiano avvenuto con una gamma completamente nuova incentrata sulle motorizzazioni ibride. Per questo motivo la Eastar resta oggi un modello noto soprattutto agli appassionati di auto cinesi e praticamente introvabile sul mercato dell'usato europeo.