Scheda modello

Chery Eastar

La Chery Eastar è una berlina di segmento medio prodotta dal costruttore cinese Chery tra il 2003 e il 2016, pensata per un pubblico familiare e aziendale con un'attenzione particolare allo spazio a bordo e a un listino accessibile.

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Perché sì

  • Abitacolo spazioso, con buon spazio per le gambe e bagagliaio generoso
  • Dotazione di serie ricca per la fascia di prezzo, con clima automatico, sedili in pelle e tetto apribile su alcune versioni
  • Prezzo di listino competitivo rispetto alle berline concorrenti dell'epoca
  • Variante Eastar Cross versatile, con configurazione fino a sette posti

Da valutare

  • Qualità costruttiva percepita come inferiore rispetto alle rivali giapponesi e coreane dello stesso periodo
  • Affidabilità nel tempo non sempre convincente, con segnalazioni di assistenza post-vendita carente nei mercati esteri
  • Design della prima generazione fortemente derivativo, con accuse di somiglianza eccessiva alla Daewoo Magnus
  • Rete di ricambi e assistenza limitata al di fuori della Cina e di alcuni mercati emergenti
  • Non è mai stata commercializzata in Italia né in Europa occidentale

In sintesi

Segmento
Berlina media (D)
Carrozzeria
Berlina 4 porte; wagon/monovolume 5 porte (Eastar Cross)
Anni di produzione
2003 - 2016
Generazioni
2
Motorizzazioni
Benzina 1.8, 2.0, 2.4; turbodiesel 1.9 (solo Eastar Cross)
Cambio
Manuale 5/6 marce, automatico 4 marce, CVT (seconda generazione)
Mercati principali
Cina, Ucraina, Sud-est asiatico, Sud America, Medio Oriente
Commercializzata in Italia
No

La Eastar nasce agli inizi degli anni Duemila come il primo grande passo di Chery verso il segmento delle berline medie, dopo il successo delle utilitarie compatte come la QQ. Il nome cinese, che si traduce approssimativamente come Figlio d'Oriente, racconta l'ambizione del marchio di Wuhu di proporre un'auto più matura e strutturata, capace di competere con le berline familiari allora diffuse in Cina. Lo stile della prima serie, molto vicino a quello della Daewoo Magnus e della Chevrolet Epica di prima generazione, alimentò da subito polemiche sull'originalità del progetto, ma non impedì al modello di diventare per oltre un decennio uno dei prodotti più rappresentativi della gamma Chery, dando vita anche a una versione wagon a sette posti e a rare declinazioni celebrative come una lussuosa limousine da salone.

La prima generazione (B11)

La prima serie della Eastar, sigla interna B11, debutta nel 2003 e resta in produzione fino al 2011, assemblata principalmente nello stabilimento Chery di Wuhu, nella provincia dell'Anhui, con una produzione affiancata anche in Ucraina grazie a un accordo con il costruttore locale AvtoZAZ.

  • Dimensioni: lunghezza di circa 4.770 mm, larghezza 1.815 mm, altezza 1.445 mm e passo di 2.700 mm.
  • Motori benzina: 1.8 litri da 132 CV, 2.0 litri ACTECO da 139 CV e 2.4 litri da 130 CV, tutti abbinabili a cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 rapporti.
  • Design: la somiglianza con la Daewoo Magnus e con la prima Chevrolet Epica fu al centro di critiche diffuse, legate al presunto utilizzo di disegni tecnici Daewoo dopo il fallimento della casa coreana nel 2000.

Su questa base furono realizzate anche versioni speciali mai destinate alla produzione di serie, tra cui un'auto da parata e un prototipo di limousine allungata di quasi sette metri, presentato al salone di Shanghai nel 2009 e dotato di un motore V6 3.0 litri allora ancora in fase di sviluppo per la gamma Chery.

Anni di produzione

2003 - 2016

Il restyling e la seconda generazione (Eastar II)

Nel 2012 Chery presenta una seconda generazione della Eastar, sigla B16 e nota anche come Eastar II o Chery E8, prodotta fino al 2016 sempre nello stabilimento di Wuhu. Nello stesso periodo il modello viene proposto anche con il nome Chery Cowin 5, per allinearlo al resto della gamma del sotto-marchio Cowin.

  • Dimensioni: lunghezza cresciuta a circa 4.886 mm, larghezza 1.840 mm, altezza 1.500 mm e passo di 2.768 mm, per un peso di circa 1.520 kg.
  • Motori: unità benzina 1.8 e 2.0 litri, abbinate a cambio manuale a 5 marce, automatico a 4 rapporti oppure, per la prima volta sulla Eastar, a trasmissione CVT.

Dopo il 2016 la Eastar viene ritirata dal listino senza una vera erede diretta, chiudendo un ciclo di oltre un decennio nel segmento delle berline medie del mercato cinese.

Chery Eastar Cross, la variante wagon a sette posti

Accanto alla berlina, Chery sviluppa una carrozzeria a metà tra la station wagon e il monovolume, presentata come concept al salone di Pechino del 2004 e commercializzata dal giugno 2006 al 2015 con il nome Chery V5, noto anche come Eastar Cross. Basata sul pianale della seconda generazione della berlina, offre fino a sette posti a sedere.

  • Dimensioni: lunghezza di 4.662 mm, larghezza 1.820 mm, altezza 1.590 mm, passo di 2.800 mm, per un peso intorno ai 1.505-1.560 kg.
  • Motori: gamma benzina 1.8, 2.0 e 2.4 litri, con l'aggiunta di un turbodiesel 1.9 litri assente sulla berlina, abbinati a cambio manuale a 5 o 6 marce oppure automatico a 4 rapporti.
  • Mercati: oltre alla Cina, dove viene venduta anche come Rely V5 dal 2009, il modello raggiunge la Malesia (dove è assemblata a Johor Bahru), il Cile, dove è nota come Chery Destiny, e la Turchia, con il nome Chery Boss.

Un modello mai arrivato in Italia

La Chery Eastar non è mai stata importata ufficialmente in Italia né nel resto dell'Europa occidentale: la sua carriera commerciale, concentrata su Cina, Ucraina, Sud-est asiatico, Sud America e Medio Oriente, si è conclusa nel 2016, diversi anni prima dell'ingresso ufficiale del marchio Chery nel mercato italiano avvenuto con una gamma completamente nuova incentrata sulle motorizzazioni ibride. Per questo motivo la Eastar resta oggi un modello noto soprattutto agli appassionati di auto cinesi e praticamente introvabile sul mercato dell'usato europeo.

Le generazioni della Eastar

13anni di storia

2003—20118 anni

Prima generazione - B11

Berlina quattro porte con motori benzina 1.8, 2.0 e 2.4 litri, cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 rapporti. Design controverso per la somiglianza con la Daewoo Magnus, assemblata anche in Ucraina.

2006—20159 anni

Chery Eastar Cross / V5

Variante a carrozzeria wagon-monovolume con sette posti, basata sulla meccanica della Eastar, disponibile anche con motore turbodiesel 1.9 litri e commercializzata in vari mercati con nomi diversi.

2012—20164 anni

Seconda generazione - B16 / Eastar II

Restyling completo di carrozzeria e interni, dimensioni maggiorate, motori 1.8 e 2.0 litri con possibilità di cambio CVT. Venduta anche come Chery Cowin 5 ed E8.

Domande frequenti sulla Eastar

In che anni è stata prodotta la Chery Eastar?

La Eastar è stata prodotta dal 2003 al 2016, suddivisa in due generazioni: la prima serie B11 dal 2003 al 2011 e la seconda serie B16, o Eastar II, dal 2012 al 2016.

La Chery Eastar è mai arrivata in Italia?

No, la Eastar non è mai stata commercializzata in Italia né in Europa occidentale. La sua diffusione ha riguardato soprattutto Cina, Ucraina, Sud-est asiatico, Sud America e Medio Oriente, e la produzione è terminata prima dell'arrivo ufficiale di Chery sul mercato italiano.

Che motori montava la Chery Eastar?

La berlina era disponibile con motori a benzina da 1.8, 2.0 e 2.4 litri, abbinati a cambio manuale a 5 marce, automatico a 4 rapporti o, sulla seconda generazione, a trasmissione CVT. La variante wagon Eastar Cross offriva in aggiunta un turbodiesel da 1.9 litri.

Cos'è la Chery Eastar Cross?

È la versione a carrozzeria wagon-monovolume della Eastar, commercializzata anche come Chery V5 dal 2006 al 2015, con configurazione fino a sette posti e gamma motori più ampia rispetto alla berlina, incluso un turbodiesel.

Perché il design della prima Chery Eastar ha fatto discutere?

Perché le linee della carrozzeria richiamavano molto da vicino quelle della Daewoo Magnus e della prima Chevrolet Epica, al punto da alimentare accuse di ripresa di disegni tecnici della casa coreana dopo il suo fallimento nel 2000.

Fonti

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