Un debutto pensato per il mercato globale
La Chery A3 arriva in un momento in cui i costruttori cinesi cercano ancora una propria identità stilistica, spesso ispirandosi in modo diretto a modelli occidentali già esistenti. Il coinvolgimento della Pininfarina nel disegno della carrozzeria segna quindi una discontinuità: linee pulite, proporzioni equilibrate e un frontale meno derivativo rispetto alla concorrenza interna dell'epoca.
- Presentata come concept al Salone di Pechino del 2006
- Prototipo mostrato a Shanghai nel 2007
- Berlina in produzione da settembre 2008, hatchback dall'inizio del 2009
Motorizzazioni
Benzina 1.6, 1.8 e 2.0, da 119 a 139 CV
Motori, meccanica e sicurezza
La gamma motori della A3 è interamente a benzina, con quattro varianti che coprono le cilindrate da 1.6 a 2.0 litri e potenze comprese tra 119 e 139 CV, abbinate a cambio manuale a 5 marce o automatico a 4 rapporti. Sotto il pianale, sospensioni anteriori McPherson e un retrotreno a bracci multipli indipendenti puntano a un comportamento equilibrato più che sportivo.
Per il segmento e per l'epoca, la dotazione di sicurezza è di livello elevato: fino a sei airbag, ABS con ripartitore elettronico di frenata (EBD) e controllo di stabilità ESP. Nel dicembre 2008 la A3 ottiene il massimo punteggio nei crash test China-NCAP, risultato che all'epoca viene indicato come un traguardo per l'industria automobilistica cinese.
Anni di produzione
2008-2015
Tanti nomi, un solo modello
Fuori dalla Cina la A3 viene commercializzata con denominazioni diverse a seconda del mercato. In Brasile diventa Chery Cielo: il nome nasce da un concorso pubblico indetto perché la sigla "A3" era già utilizzata da Audi, e la scelta finale rende omaggio al nuotatore brasiliano César Cielo, oro alle Olimpiadi di Pechino 2008. Altrove il modello prende i nomi di Chery M11 (Russia e Ucraina), Chery J3 (Australia e Nuova Zelanda), Chery Orinoco (Venezuela) e diverse altre varianti locali.
Pregi, difetti e mercato dell'usato
Nel confronto con le compatte europee e giapponesi dell'epoca, la A3 si distingue per un buon rapporto tra prezzo, equipaggiamento e sicurezza attiva, ma sconta plastiche dure e rifiniture meno curate negli interni. Nel tempo diversi proprietari, soprattutto nei mercati sudamericani dove il modello ha avuto la maggiore diffusione come Chery Cielo, segnalano criticità legate a impianto di raffreddamento, componentistica elettrica e usura precoce dei freni, elementi da verificare con attenzione su un esemplare usato.