Uno sviluppo firmato Torino Design
La Chery A13, conosciuta sul mercato interno cinese come Fulwin 2, nasce per raccogliere l'eredità della A15 Cowin nella gamma delle compatte del costruttore di Wuhu. Il progetto debutta al Salone di Pechino del 2008 e arriva in produzione l'anno seguente, con il compito di offrire un'alternativa moderna ed economica nel segmento delle utilitarie a due o quattro porte.
Le linee della carrozzeria portano la firma dello studio italiano Torino Design, fondato dall'ex designer Fiat Roberto Piatti: una scelta che spiega proporzioni e superfici più curate rispetto a diverse concorrenti cinesi coeve. Nel 2012, al Salone di Guangzhou, il modello riceve un restyling che rinnova frontale, gruppi ottici, paraurti e calandra, restando in listino fino al 2019.
Motore
1.5 Acteco 16v benzina, 109 CV
Motore e meccanica
Per tutto il ciclo di vita la Chery A13 è stata proposta con un'unica motorizzazione: il quattro cilindri 1.5 aspirato a 16 valvole della famiglia Acteco, sviluppata internamente da Chery. L'unità eroga 109 CV a 6.000 giri e 140 Nm di coppia massima a 3.000 giri, per una velocità massima dichiarata di 160 km/h e consumi dichiarati intorno ai 6,5 litri per 100 km.
Il cambio di serie è un manuale a 5 rapporti, con la possibilità in alcuni mercati di scegliere un automatico. Meccanicamente la vettura adotta trazione anteriore, sospensioni anteriori McPherson e un retrotreno semi-indipendente, con impianto frenante a disco davanti e a tamburo dietro.
Anni di produzione
2009-2019
Dimensioni, spazio a bordo e dotazioni
Costruita sul segmento B, la Chery A13 è stata offerta sia in versione hatchback a 5 porte, lunga circa 4,14 metri, sia in versione berlina a 4 porte, che supera i 4,27 metri. Larghezza e altezza sono comuni a entrambe le carrozzerie, rispettivamente 1,686 e 1,492 metri, con un passo di 2,527 metri e un peso a vuoto compreso fra 1.200 e 1.275 kg a seconda degli allestimenti.
Per la sua categoria, la dotazione di serie è piuttosto completa: alzacristalli elettrici sulle quattro porte con comando centralizzato, specchietti retrovisori a regolazione elettrica, chiusura centralizzata e volante multifunzione. L'impostazione a due volumi della hatchback garantisce inoltre un vano di carico ampliabile abbattendo lo schienale posteriore.
Un solo modello, tanti nomi nel mondo
Pochi modelli cinesi hanno viaggiato sotto così tante identità diverse. In patria è la Fulwin 2, ma a seconda del mercato la stessa base tecnica è stata commercializzata come Chery Bonus (berlina) e Chery Very (hatchback) in Russia, Chery Celer in Brasile, Chery Cristal in Indonesia e MVM 315 in Iran, dove veniva assemblata su licenza.
Il caso più particolare riguarda l'Ucraina, dove dal 2011 il costruttore locale AvtoZAZ ne ha realizzato una versione con carrozzeria e denominazione proprie, la ZAZ Forza. La produzione ha coinvolto stabilimenti in Cina, Ucraina, Iran e Brasile, a conferma della strategia di espansione internazionale che ha reso Chery il primo esportatore di auto della Cina.
La Chery A13 in Italia: il capitolo DR3
Il marchio Chery non ha mai venduto ufficialmente la A13 in Italia, ma la sua meccanica ha comunque avuto un passaggio nel nostro mercato. Nel dicembre 2010, al Motor Show di Bologna, DR Motor Company presenta la DR3, una berlina/hatchback basata sulla scocca della Fulwin 2 con grembiule anteriore e cerchi in lega personalizzati.
Sul mercato italiano, in vendita dal 2011, la DR3 montava un motore 1.3 da 83 CV abbinato al cambio manuale a 5 marce, disponibile anche in versione bifuel a GPL: un capitolo poco noto ma significativo nella storia della diffusione dei modelli Chery in Europa, avvenuta per lungo tempo tramite operazioni di badge engineering più che con vendite dirette del marchio.