Gli anni Vauxhall: perché la Seven cambiò motore
All'inizio degli anni '90 Caterham allargò il novero dei propri fornitori di motori, affiancando ai propulsori Ford Crossflow e Cosworth impiegati fino ad allora le unità Vauxhall a 16 valvole, derivate da quelle utilizzate nelle vetture da competizione turismo del marchio britannico.
Da questa scelta nacquero dapprima le varianti HPC con motore Vauxhall, per poi arrivare, nel corso del decennio, alla sigla VXI, utilizzata su una parte della produzione fino alla fine degli anni '90.
Potenza
Da circa 165 CV fino a oltre 200 CV nelle versioni più spinte
Motore e meccanica della VXI
Il cuore della VXI è il quattro cilindri Vauxhall XE 2.0 a 16 valvole, proposto in due impostazioni principali: una con motori rigenerati e alimentati da coppia di carburatori Weber twin 45, l'altra con unità nuove, catalizzate e alimentate a iniezione elettronica di derivazione General Motors.
- Potenza variabile, indicativamente tra 165 CV e oltre 200 CV a seconda dell'allestimento e delle eventuali preparazioni
- Cambio manuale a 5 rapporti
- Trazione posteriore, con differenziale a slittamento limitato disponibile su diversi esemplari
- Retrotreno a ruote indipendenti De Dion, tipico dei telai Series 3 dell'epoca
Anni di produzione
Anni '90, principalmente 1993-1999
VXI e HPC: una sigla che ha generato equivoci
Uno degli aspetti più discussi tra gli appassionati riguarda proprio il rapporto tra VXI e HPC, il modello a motore Vauxhall lanciato per primo e diventato più celebre e ricercato. Le due varianti sono state spesso confuse perché condividono la lettera H in settima posizione nel numero di telaio, e perché in alcuni casi Caterham utilizzò componenti originariamente pensati per la HPC anche su esemplari commercializzati come VXI.
Parte della produzione VXI più recente venne inoltre realizzata sul telaio Series 3 aggiornato dopo il 1996, con il freno a mano riposizionato sul tunnel centrale, un dettaglio utile per distinguere gli esemplari più tardivi da quelli dei primi anni.
Telaio
Series 3 Caterham, in parte su versione aggiornata post 1996
Guida, carattere e manutenzione
Alla guida, la VXI mette in mostra la generosa erogazione di coppia del motore Vauxhall, una caratteristica che la rende piacevole anche fuori dal contesto puramente sportivo. Il rovescio della medaglia è un motore più pesante di circa 30 kg rispetto ad altre unità storicamente montate sulla Seven, con un volano che appesantisce leggermente la reattività e un baricentro anteriore che tende a favorire il sottosterzo rispetto ad altre varianti della gamma.
Sul fronte manutentivo, chi possiede una VXI viene generalmente invitato a controllare con regolarità il deflettore in schiuma della coppa dell'olio, un componente che con l'usura può compromettere la lubrificazione del motore.
La VXI oggi: rarità e mercato del collezionismo
Trattandosi di una variante di nicchia all'interno di una gamma già di per sé rarefatta, gli esemplari di Caterham VXI oggi disponibili sul mercato sono pochi e passano quasi sempre attraverso specialisti del marchio piuttosto che canali generalisti. Chi cerca un esemplare ben conservato deve mettere in conto una ricerca paziente, privilegiando storicità documentata, stato del motore e verifica della reale configurazione tecnica, proprio per la già citata sovrapposizione con la HPC.