Cos'è il telaio SV
La sigla SV identifica il telaio a passo e carreggiata maggiorati introdotto da Caterham nel 2000 accanto alla scocca tradizionale derivata dalla Series 3. L'obiettivo era semplice: la Seven "normale" aveva un abitacolo così stretto da rendere la guida scomoda, se non impossibile, per chi superava una certa statura o corporatura.
- Larghezza dell'abitacolo aumentata rispetto al telaio standard
- Vettura complessivamente più lunga, con maggiore spazio per le gambe
- Bagagliaio e serbatoio del carburante di capacità superiore
- Maggiore spazio sopra la testa del pilota
Il prezzo da pagare è un aumento di peso contenuto, di circa 25 kg rispetto al telaio più compatto: una cifra minima se paragonata ai benefici in termini di abitabilità, ma che testimonia quanto in Caterham ogni grammo venga soppesato con attenzione.
Motori disponibili
Benzina 4 cilindri Ford Sigma/Duratec, da 1.6 a 2.0 litri
Motori e prestazioni
Il telaio SV è condiviso da gran parte della gamma Seven, a eccezione del modello di accesso più compatto. Le motorizzazioni disponibili nel corso degli anni sono state numerose, ma l'ossatura tecnica più diffusa è quella dei quattro cilindri Ford Sigma e Duratec, proposti in diverse tarature di potenza a seconda dell'allestimento scelto, dalle versioni più accessibili orientate all'uso stradale fino alle varianti più spinte pensate per la pista.
Al vertice della gamma SV si colloca la variante 485, equipaggiata con un quattro cilindri 2.0 litri aspirato da 240 CV a 8.500 giri, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti e alla sola trazione posteriore. Le prestazioni che ne derivano sono di livello assoluto per un'auto di questa fascia: scatto da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e velocità massima intorno ai 225-230 km/h, il tutto grazie a un peso complessivo che resta comunque molto contenuto.
Prestazioni top di gamma (versione 485)
0-100 km/h in 3,4 s, velocità massima 225-230 km/h
Guida ed esperienza al volante
Alla guida, la Seven SV mantiene intatto il carattere che ha reso celebre il progetto originale di Colin Chapman: uno sterzo diretto e privo di filtri, un telaio rigidissimo che trasmette ogni informazione della strada e una risposta ai comandi praticamente istantanea. Basta ruotare di pochi gradi il piccolo volante per cambiare traiettoria, con un feeling che difficilmente si trova su un'auto omologata per la strada.
Il rovescio della medaglia è una vettura estremamente essenziale: zero assistenze elettroniche, protezione minima dagli agenti atmosferici, calore importante generato dal tunnel di trasmissione e una pedaliera che, nonostante il telaio allargato, resta comunque compatta. La SV allevia in parte questi limiti offrendo più spazio rispetto al telaio S3, ma non ne stravolge la natura: resta un'auto radicale, pensata per chi cerca il piacere di guida allo stato puro più che la comodità quotidiana.
Introduzione del telaio SV
Dal 2000, oggi proposto come "Large Chassis"
Mercato dell'usato e affidabilità
Trattandosi di un'auto costruita in piccola serie e spesso configurata su specifica richiesta del cliente, ogni esemplare di Seven SV può differire sensibilmente dagli altri per motorizzazione, allestimento e dotazioni, rendendo il confronto tra due auto apparentemente simili non sempre immediato. Sul mercato dell'usato le quotazioni variano molto in base ad anno, motorizzazione, chilometraggio e stato di conservazione.
Dal punto di vista meccanico, la diffusione di propulsori di origine Ford, ampiamente collaudati anche su altre vetture di serie, gioca a favore dell'affidabilità nel tempo, a patto di affidarsi alla rete di specialisti che segue questo tipo di vetture artigianali. Proprio per la produzione limitata, la Seven SV tende a mantenere bene il proprio valore nel tempo rispetto a molte auto di serie più comuni.