Da dove nasce la sigla R400
La denominazione R400 non è un semplice codice commerciale: indica il rapporto tra potenza e peso della vettura, pari a circa 400 CV per ogni tonnellata. È un modo tipico di Caterham di comunicare in maniera diretta la vocazione sportiva del modello, senza ricorrere a nomi di fantasia.
La sigla entra in gamma come step intermedio tra la R300, più abbordabile, e la R500, versione al vertice delle prestazioni. In questa collocazione la R400 ha rappresentato per anni il compromesso più equilibrato tra un uso stradale, seppur estremo, e un impiego agonistico o in pista.
Potenza
Circa 210 CV
Due generazioni di motori
La prima R400 utilizza il quattro cilindri Rover K-Series da 1,8 litri, un'unità leggera, compatta e apprezzata per la facilità con cui poteva essere elaborata. Con questo propulsore la vettura ottiene risultati significativi anche in gara, incluso un successo di classe alla 24 Ore del Nürburgring nel 2002.
Terminata la disponibilità dei motori K-Series, Caterham riprende la sigla R400 su una base completamente diversa: il quattro cilindri Ford Duratec da 2,0 litri aspirato, sviluppato con il contributo tecnico di Cosworth. La potenza resta nell'ordine dei 210 CV, ma la coppia disponibile ai bassi e medi regimi migliora sensibilmente rispetto alla prima serie, rendendo la vettura più pronta anche fuori dai contesti prettamente da pista.
Velocità massima
Circa 225 km/h
Guida, telaio e assetto
Il punto di forza della R400 resta l'esperienza di guida: sterzo privo di servoassistenza ma estremamente comunicativo, telaio irrigidito rispetto alle versioni meno sportive della gamma e sospensioni Superlight tarate per privilegiare l'aderenza e la precisione in curva.
- Baricentro molto basso grazie al peso contenuto e alla posizione di guida quasi a raso terra
- Differenziale autobloccante disponibile per sfruttare al meglio la potenza in uscita di curva
- Assetto molto rigido, che si traduce in un comfort pressoché assente su strade non perfettamente lisce
Proprio questa impostazione radicale rende la R400 straordinaria su circuito ma impegnativa nell'uso di tutti i giorni, con un abitacolo essenziale, porte in tela con chiusura a bottoni e un parabrezza spesso sostituito da un semplice aeroscreen.
Anni di produzione
Dai primi anni 2000 al 2015, poi rinominata Seven 420
Il mercato dell'usato
Grazie a una base di appassionati molto fedele, la R400 mantiene nel tempo un valore residuo elevato rispetto a molte sportive di pari epoca. La meccanica, relativamente semplice e condivisa con altri modelli Caterham, agevola la manutenzione e il reperimento dei ricambi.
Nella scelta di un esemplare usato è importante verificare lo storico di utilizzo in pista, lo stato del telaio tubolare e, per le versioni con motore K-Series, eventuali interventi di elaborazione che possono aver alterato l'affidabilità originaria del propulsore.