Dal concept di Shanghai alla produzione come S8
La storia della F8 comincia come pura vetrina tecnologica: al Salone di Shanghai del 2006 BYD mostra un prototipo di coupé-cabriolet destinato a dimostrare le capacità ingegneristiche della giovane casa automobilistica cinese, ancora concentrata quasi esclusivamente su berline di impostazione familiare come la F3.
Solo nel 2009 il progetto arriva sul mercato, con alcune modifiche e la nuova denominazione commerciale BYD S8, mantenendo però l'impianto stilistico e meccanico dello studio F8. Per questo motivo le due sigle vengono spesso usate come sinonimi per descrivere lo stesso modello.
Motore
4 cilindri 2.0 litri aspirato
Design e tetto rigido retrattile
L'elemento distintivo della vettura è il tetto rigido in acciaio ripiegabile elettricamente, che si apre e si richiude in pochi secondi trasformando la coupé in una spider a due posti secchi più due di emergenza. Lo stile, filante nella zona posteriore e con un frontale dal taglio grintoso, richiama soluzioni viste su coupé-cabriolet europee dello stesso periodo.
- Carrozzeria 2 porte 2+2 con linea bassa e sportiva
- Tetto rigido retrattile motorizzato elettricamente
- Frontale con gruppi ottici allungati e mascherina cromata
Potenza
140 CV
Motore e meccanica
Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri aspirato da 2.0 litri, capace di erogare circa 140 CV, abbinato a cambio manuale a 5 rapporti oppure a trasmissione CVT, con trazione sulle ruote anteriori. Un impianto meccanico semplice e convenzionale, coerente con la fascia di prezzo relativamente accessibile a cui la vettura veniva proposta in Cina.
Anni di produzione
2009-2010 (concept F8 presentato nel 2006)
Un progetto rimasto isolato
Nonostante l'ambizione del progetto, la risposta del mercato fu molto deludente: nel primo anno pieno di commercializzazione vennero venduti meno di cento esemplari, e nell'anno successivo le vendite crollarono a pochissime unità, portando BYD a interrompere la produzione senza sviluppare un modello erede diretto.
Il risultato finale, poco più di cento esemplari prodotti in totale, rende oggi la F8/S8 una delle BYD più rare in assoluto, un capitolo poco noto ma significativo nel percorso che ha portato il marchio dalle prime berline a batteria fino agli attuali modelli elettrici venduti in tutto il mondo.