Un debutto pensato per salire di gamma
Con la F6, BYD punta per la prima volta a un pubblico disposto a spendere qualcosa in più rispetto agli acquirenti della compatta F3. Presentata all'Auto Shanghai del 2007 e messa in vendita nel marzo 2008, la berlina viene proposta in Cina in diverse versioni di allestimento, dalla più semplice alla top di gamma, con prezzi che nel primo anno di commercializzazione vanno dai circa 79.800 yuan della 2.0 base ai circa 159.800 yuan della 2.4 Flagship.
Il debutto commerciale è positivo: nel solo 2009 la F6 supera le 98.000 unità vendute in Cina, confermando l'interesse dei consumatori locali per un modello che offre dotazioni da segmento superiore a un prezzo accessibile.
Motorizzazioni
Benzina 1.8, 2.0 e 2.4 litri
Un design che guarda (troppo) ai rivali internazionali
Lo stile della F6 è tra gli aspetti più discussi del modello: la linea generale richiama in modo evidente la Honda Accord di settima generazione destinata al mercato nordamericano, mentre il frontale riprende suggestioni dalla Renault Latitude e la coda si ispira alla Mercedes-Benz Classe S (W221) dell'epoca. Una pratica non isolata per BYD, che in quegli anni costruisce parte della propria offerta attingendo a piene mani dal linguaggio stilistico di case più affermate, in particolare giapponesi.
Le dimensioni collocano la F6 nel segmento delle berline medio-grandi: 4.846 mm di lunghezza, 1.822 mm di larghezza, 1.465 mm di altezza e un passo di 2.740 mm, per un abitacolo che offre buono spazio a cinque occupanti.
Anni di produzione
2008-2012
Motori e cambi
- 1.8 litri (unità BYD, introdotta nel 2010) da circa 122 CV
- 2.0 litri (unità BYD) da circa 140 CV
- 2.4 litri, motore di origine Mitsubishi prodotto su licenza a Shenyang, da circa 160-165 CV, riservato alle versioni di vertice
Tutte le motorizzazioni sono abbinate alla trazione anteriore, con cambio manuale a 5 rapporti oppure automatico a 4 rapporti a seconda della versione.
Dotazioni e sicurezza
Per l'epoca, la F6 punta a offrire contenuti tipici delle berline delle joint-venture straniere a un prezzo inferiore: sistema di navigazione con schermo touch, sedili rivestiti in pelle, tettuccio apribile elettrico e cerchi in lega sono disponibili sulle versioni più equipaggiate. Sul fronte sicurezza il modello include airbag frontali e laterali, ABS ed EBD, ottenendo una valutazione di quattro stelle nei test C-NCAP, il protocollo di crash test cinese.
F6DM: il primo passo verso l'ibrido plug-in
Al Salone di Detroit del gennaio 2008 BYD presenta la F6DM, variante ibrida plug-in basata sulla berlina F6. Il progetto utilizza una batteria al litio ferro fosfato, commercializzata da BYD con il nome "Ferrous", capace di raggiungere il 70% della carica in circa 10 minuti e la ricarica completa in circa nove ore. L'autonomia dichiarata in solo elettrico è di circa 100 km, estendibile oltre i 500 km complessivi grazie al motore a benzina di supporto.
La F6DM resta però un progetto dalla diffusione molto limitata, più vicino a un prototipo dimostrativo delle ambizioni elettriche di BYD che a un'auto realmente commercializzata su larga scala: un tassello importante nel percorso che porterà l'azienda, negli anni successivi, a diventare uno dei principali costruttori mondiali di veicoli elettrificati.









