Un nome, sette generazioni
Poche vetture americane hanno cambiato pelle quanto la Skylark. Nata nel 1953 come cabriolet celebrativa a tiratura limitata, la sigla è stata riutilizzata da Buick per etichettare modelli molto diversi tra loro: coupé intermedie a trazione posteriore negli anni '60, muscle car nella seconda metà dello stesso decennio, compatte a trazione anteriore dagli anni '80 in poi.
- 1953-1954: cabriolet di lusso basata sulla Roadmaster, con V8 Fireball da 5.3 litri
- 1961-1963: compatta Y-body, tra le prime americane con motore V6 di serie
- 1964-1972: gamma intermedia A-body, culminata nella Gran Sport con V8 401
- 1975-1979: compatta X-body, con varianti Apollo a quattro porte
- 1980-1991: passaggio alla trazione anteriore, prima con il nome Somerset Regal
- 1992-1998: ultima generazione N-body, entry level della gamma Buick
Anni di produzione
1953-1954, 1961-1972, 1975-1998
La Gran Sport, il capitolo muscle car
Dal 1965 la Skylark si è ritagliata un ruolo tra le muscle car americane grazie al pacchetto Gran Sport, che montava il V8 401 pollici cubici (6,6 litri), noto come Nailhead, con potenza dichiarata di 325 cavalli e circa 445 lb-ft di coppia. Le prove dell'epoca accreditavano alla vettura uno scatto da 0 a 60 miglia orarie nell'ordine dei 7-8 secondi, a seconda della trasmissione scelta tra il cambio manuale a tre o quattro rapporti e l'automatico Super Turbine 300.
La sigla 401 veniva commercialmente arrotondata a 400 per rispettare il limite di cilindrata autoimposto da General Motors sulle vetture intermedie, una curiosità che testimonia quanto la Gran Sport fosse vicina, sulla carta, ai limiti regolamentari della categoria.
Trazione
Posteriore fino al 1979, anteriore dal 1980
Dalla trazione posteriore a quella anteriore
Il 1980 segna una svolta tecnica importante: la Skylark abbandona lo schema a trazione posteriore per adottare la piattaforma X-body a trazione anteriore, con motorizzazioni più contenute (quattro cilindri 2.5 litri e V6 2.8 litri). È inoltre la prima Buick del dopoguerra a offrire un motore a quattro cilindri di serie.
Con il passaggio alla piattaforma N-body, dal 1985, la gamma si assesta su carrozzerie coupé e berlina con motori quattro cilindri 2.3-2.5 litri e V6 3.0-3.3 litri, mantenendo questa impostazione fino alla fine della produzione nel 1998, quando il coefficiente di resistenza aerodinamica era sceso a 0,319 rispetto allo 0,374 della generazione precedente.
Affidabilità e mercato dell'usato
Sulle ultime generazioni, motore e trasmissione sono generalmente considerati un punto di forza, con numerosi esemplari capaci di superare le 100.000 miglia con manutenzione ordinaria. I problemi più ricorrenti riguardano invece il sistema di raffreddamento, in particolare le guarnizioni del collettore di aspirazione soggette a perdite, oltre a qualche fragilità della componentistica elettrica (alzacristalli, chiusura centralizzata, interruttore di accensione).
Negli Stati Uniti, dove il modello è stato venduto, la lunga carriera produttiva garantisce oggi una discreta disponibilità di esemplari usati e ricambi, sia per le versioni generaliste sia per gli esemplari da collezione della Gran Sport.

