Le origini: la Serie 80 e la nascita di un nome (1936-1942)
La Roadmaster debutta nel 1936 come Serie 80, al vertice della gamma Buick dell'epoca. Monta un otto cilindri in linea Fireball da 5,2 litri e viene costruita sulla piattaforma C-body, condivisa con la Cadillac Series 65 e, dal 1940, con la Oldsmobile 98.
La produzione prosegue con aggiornamenti annuali fino al 1942, quando lo scoppio della Seconda guerra mondiale interrompe la produzione automobilistica civile negli Stati Uniti.
Motore ultima serie
V8 LT1 5.7 litri a iniezione sequenziale
L'epoca d'oro: il flagship Buick del dopoguerra (1946-1958)
Terminato il conflitto, la Roadmaster torna in produzione nel 1946 e per oltre un decennio rappresenta il modello di punta di Buick. Sono gli anni delle innovazioni più celebri del marchio:
- il cambio automatico Dynaflow, introdotto nel 1948, tra i primi al mondo con convertitore di coppia;
- i VentiPorts, le quattro feritoie decorative sui parafanghi anteriori apparse nel 1949, ancora oggi elemento distintivo del design Buick;
- il passaggio, nel 1953, al V8 Nailhead da 5,3 litri, in occasione del cinquantesimo anniversario del marchio.
L'ultima Roadmaster di questa generazione, nel 1957-1958, monta un V8 da 364 pollici cubici (6,0 litri) e 300 CV. Nel 1959 il nome viene sostituito da Electra 225 nel listino Buick.
Potenza massima
260 CV (1994-1996)
Il ritorno degli anni '90: l'ultima wagon V8 a trazione posteriore (1991-1996)
Dopo 33 anni di assenza, il nome Roadmaster torna nel 1991 su una berlina e su una station wagon Estate a passo lungo, costruite sulla piattaforma B-body General Motors condivisa con Chevrolet Caprice, Cadillac Fleetwood e Oldsmobile Custom Cruiser.
La motorizzazione evolve rapidamente: al V8 5,0 litri da 170 CV del 1991 segue, nel 1992-1993, un V8 5,7 litri da 180 CV. Dal 1994 al 1996 arriva la versione più interessante, con il V8 LT1 5,7 litri a iniezione sequenziale derivato dalla Chevrolet Corvette C4, da 260 CV e circa 447 Nm di coppia, abbinato dal 1994 al nuovo cambio automatico elettronico a quattro rapporti 4L60E.
La Estate Wagon può ospitare fino a nove persone grazie alla terza fila di sedili rivolta all'indietro, removibile per aumentare il vano di carico, e può trainare fino a diverse tonnellate se equipaggiata con il pacchetto rimorchio dedicato.
Anni di produzione
1936-1942, 1946-1958, 1991-1996
Affidabilità, difetti noti e mercato dell'usato
Il motore LT1 dell'ultima generazione gode di buona reputazione meccanica: non è raro incontrare esemplari che superano le 300.000 miglia senza interventi importanti al propulsore.
I punti deboli riguardano più la carrozzeria e alcuni componenti di contorno:
- ruggine sui pannelli posteriori e sui passaruota;
- infiltrazioni dai finestrini panoramici sul tetto delle wagon, con appannamento dell'abitacolo;
- compressore della sospensione pneumatica soggetto a usura sulle versioni che la montano;
- possibili perdite dal ponte posteriore.
Negli ultimi anni la Roadmaster, come la sorella Chevrolet Caprice, ha conosciuto una rinnovata popolarità presso gli appassionati americani, complice lo stile essenziale, il V8 semplice da mantenere e prezzi d'acquisto ancora relativamente accessibili.

