Dalle officine del Montana alla scena off-road
AEV costruisce la propria reputazione lavorando su un solo obiettivo: rendere i Jeep Wrangler realmente pronti per l'avventura, con componenti costruiti secondo standard paragonabili a quelli di primo equipaggiamento.
- Fondazione a Missoula, Montana, nel 1997
- Espansione produttiva nell'area di Detroit dal 2007
- Focus su sospensioni, paraurti, conversioni motore e allestimenti completi
Su queste basi, a metà degli anni 2000, l'azienda inizia a proporre le prime versioni cabinato singolo del Brute, ricavate allungando il telaio del Wrangler TJ, disponibili principalmente in kit di montaggio.
Il Brute Double Cab: il progetto che ha lasciato il segno
La versione più celebre del Brute arriva nel 2013, quando AEV presenta il Double Cab: un pianale allungato ricavato dal Wrangler JK Unlimited a quattro porte, con telaio esteso di circa 58 centimetri e lunghezza complessiva che sfiora i 5,5 metri.
Il cassone posteriore, realizzato in materiale composito a nido d'ape, veniva abbinato a un abitacolo a quattro posti, offrendo uno spazio di carico superiore a quello di un Wrangler quattro porte tradizionale mantenendo l'agilità tipica del marchio Jeep sui terreni più impegnativi.
Motori e meccanica
Nel corso della sua produzione il Brute è stato proposto con diverse motorizzazioni derivate dalla gamma Jeep e Chrysler, tra cui:
- Motore a sei cilindri in linea 4.0 litri
- V6 Pentastar 3.6 litri
- V8 Hemi 5.7 litri
- V8 6.4 litri per chi cercava maggiore spinta su sabbia o neve profonda
Il peso aggiuntivo dovuto all'allungamento del telaio e alle gomme maggiorate penalizzava in parte le prestazioni su strada, ma la solidità meccanica e la capacità off-road restavano il vero punto di forza del progetto.
Il ritiro del Brute e l'eredità lasciata a Jeep
La produzione del Brute Double Cab si è fermata nel 2017, dopo quattro anni sul mercato. Il progetto AEV viene ricordato come uno stimolo diretto per Jeep, che negli anni successivi ha sviluppato il proprio pickup di serie, il Gladiator, rispondendo a una domanda di mercato che il Brute aveva contribuito a far emergere tra gli appassionati.
Oggi AEV continua a proporre conversioni e allestimenti su altri modelli Jeep, oltre che su pickup Ram, Chevrolet, GMC e Ford, mantenendo lo stesso approccio artigianale che aveva reso celebre il Brute.