Nascita e posizionamento nella gamma Bristol
La Bristol 405 debutta nel 1954 come sviluppo a quattro porte della coupé 404, di cui riprende in modo pressoché identico l'anteriore, fino ai montanti centrali della carrozzeria. Costruita su un passo allungato a 2.896 mm rispetto al telaio più corto della 404, viene considerata dallo stesso costruttore l'ultimo capitolo della prima generazione di vetture Bristol, quella più legata alle soluzioni tecniche mutuate dalla BMW 328 dell'anteguerra.
Resta, ad oggi, l'unica berlina a quattro porte mai realizzata dal marchio di Filton, che per il resto della propria storia si è sempre concentrata su coupé e granturismo a due porte.
Motore
6 cilindri in linea, 1.971 cc (alcuni esemplari 2.216 cc)
Motore, meccanica e telaio
La 405 utilizza il collaudato sei cilindri in linea Bristol da 1.971 cc, con distribuzione a valvole in testa e alimentazione tramite tre carburatori Solex a doppio corpo. Nella versione di serie, denominata 100B, eroga 105 CV, mentre l'unità 100C, con fasatura delle valvole più spinta e rapporto di compressione portato a 8,5:1, sale a 125 CV ed equipaggia la maggior parte degli esemplari costruiti. Su alcune vetture della produzione più tarda venne montato anche il motore da 2.216 cc successivamente adottato dalla Bristol 406.
- Cambio manuale a quattro marce con leva accorciata e overdrive di serie, tranne che sui primi esemplari
- Sterzo a cremagliera, apprezzato dalla stampa dell'epoca per la precisione di guida
- Freni a tamburo di serie, con dischi anteriori disponibili come optional e montati sulla maggior parte delle drophead coupé
- Telaio in acciaio e frassino con pannelli di carrozzeria in alluminio
Potenza
105 CV (100B) o 125 CV (100C)
Design e abitacolo
Con la 404 e la 405, Bristol abbandona la tradizionale calandra in stile BMW per una griglia anteriore dal disegno ispirato ai motori aeronautici, con tre fari: due integrati nei parafanghi e uno centrale nella calandra. Una delle soluzioni più originali riguarda proprio i parafanghi anteriori, dotati di sportelli apribili verso l'alto che nascondono, sul lato passeggero, la ruota di scorta e il martinetto, e sul lato guida la batteria e il quadro fusibili.
L'abitacolo, rifinito in pelle e legno, propone una plancia con sette strumenti e un volante a due razze, in linea con l'approccio artigianale e la cura costruttiva ereditata dall'esperienza aeronautica della casa madre.
Velocità massima
Circa 175 km/h
Varianti: berlina e drophead coupé
La produzione della 405 si divide in due carrozzerie. La più diffusa è la berlina a quattro porte, costruita in 265 esemplari sul telaio derivato dai precedenti modelli Bristol. Accanto ad essa viene proposta la 405 Drophead Coupé, o 405D, una cabriolet a due porte con carrozzeria realizzata dal carrozziere Abbotts di Farnham, prodotta in appena 43 unità e generalmente equipaggiata, a differenza della berlina, con freni a disco anteriori.
Anni di produzione
1954-1958
La 405 oggi: rarità e collezionismo
Con soli 308 esemplari costruiti in tutto, la Bristol 405 è oggi una vettura estremamente rara sul mercato del collezionismo, complice anche la storica politica del marchio di produrre auto in piccolissime serie destinate a una clientela ristretta. La sua notorietà è cresciuta negli anni anche grazie ad apparizioni cinematografiche, tra cui il film An Education, e all'uso quotidiano che ne fece per anni lo stilista britannico Sir Paul Smith.