Dalla Zhonghua alla Zunchi: origini e design
La Zunchi eredita l'impostazione della Brilliance Zhonghua, la prima berlina passeggeri del marchio cinese, lanciata nel dicembre 2000 e proposta sul mercato interno dall'agosto 2002. Il progetto porta la firma della Italdesign di Giorgetto Giugiaro, che disegna una tre volumi dalle proporzioni classiche pensata per il segmento medio-alto cinese, comprensivo di clientela istituzionale e aziendale.
Nel corso della produzione la gamma viene affinata anche a livello di finiture, ma resta un impianto tecnico semplice: sospensioni multi-link, trazione anteriore e meccanica derivata in parte da componentistica Mitsubishi, un fornitore ricorrente per i costruttori cinesi di quegli anni.
Motorizzazioni
Benzina 1.8, 1.8 turbo, 2.0 e 2.4 litri
Motori e meccanica
In Cina la gamma Zunchi comprende diverse motorizzazioni a benzina: 1.8 litri aspirato, 1.8 turbo e 2.0 litri, abbinate a cambio manuale o automatico. Per l'esportazione europea, con il nome BS6, viene invece proposto un powertrain di origine Mitsubishi articolato su due tagli, un 2.0 litri aspirato da circa 122 CV e un 2.4 litri da circa 130 CV, entrambi abbinati di serie al cambio manuale a 5 rapporti.
- Motori descritti come silenziosi ma poco brillanti nella risposta
- Accelerazione 0-100 km/h superiore agli 11-12 secondi
- Assenza totale di alternative diesel, insolita per il mercato europeo dell'epoca
Anni di produzione
2003-2016 (dal 2012 rinominata Brilliance M1)
Il tentativo (fallito) di sbarco in Europa
Tra il 2006 e il 2009 Brilliance prova a inserirsi nel mercato europeo con la BS6, distribuita in Belgio dall'importatore HSO Motors a un prezzo di partenza attorno ai 18.000-19.000 euro, in linea con berline generaliste come Ford Mondeo e Volkswagen Passat.
Il debutto viene però compromesso da un crash test Euro NCAP organizzato dall'ADAC, che assegna alla vettura un solo punto su cinque, con toni descritti dalla stampa specializzata come catastrofici. Le consegne vengono sospese e, nonostante un secondo test condotto successivamente dal centro IDIADA in Spagna con esito di tre stelle (il miglior risultato ottenuto fino a quel momento da un'auto cinese in Euro NCAP), l'immagine del modello resta compromessa. Il fallimento di HSO Motors nel novembre 2009 pone fine alle vendite europee, che nel triennio 2007-2009 avevano totalizzato appena 502 unità nell'Unione Europea.
Mercati
Cina, Belgio (2006-2010), Egitto (assemblaggio locale)
Dalla Zunchi al Brilliance M1
In Cina la Zunchi prosegue la propria carriera commerciale ben oltre l'esperienza europea. Nel 2012 riceve un restyling che coinvolge paraurti anteriore, gruppi ottici posteriori e plancia, e in questa occasione il modello viene ribattezzato Brilliance M1. Le vendite, già in forte calo dopo il picco di oltre 32.000 unità del 2007, continuano a scendere fino all'uscita di produzione definitiva nel 2016.