Scheda modello

Brilliance Zhonghua

La Zhonghua è la berlina di rappresentanza con cui Brilliance ha aperto, nel 2002, l'era delle auto cinesi disegnate da una griffe italiana: linee firmate Italdesign Giugiaro, meccanica di origine Mitsubishi e un tentativo di sbarco in Europa naufragato tra crash test disastrosi e vendite quasi nulle.

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Perché sì

  • Design firmato da Italdesign Giugiaro, un unicum per una berlina cinese dei primi anni Duemila
  • Ampia gamma di motorizzazioni a benzina, dai 1.8 fino ai 2.4 litri, per adattarsi a mercati e fasce di prezzo diverse
  • Prezzo di listino molto aggressivo nel breve periodo europeo, circa 18.000 euro contro rivali come Ford Mondeo e Volkswagen Passat
  • Carrozzeria da berlina di rappresentanza, con ingombri generosi vicini ai 4,9 metri di lunghezza

Da valutare

  • Risultati disastrosi ai crash test europei: una sola stella su cinque nel test ADAC/Euro NCAP, con la cellula abitacolo giudicata troppo cedevole
  • Vendite europee marginali, appena 502 unità complessive tra Zhonghua BS6 e la sorella BS4 nel triennio 2007-2009
  • Uscita di scena precoce dal mercato europeo dopo il fallimento dell'importatore HSO Motors nel novembre 2009
  • Rete di assistenza e ricambi in Europa di fatto inesistente dopo il ritiro dal mercato
  • Percezione di qualità costruttiva inferiore agli standard delle berline europee dello stesso segmento

In sintesi

Segmento
Berlina di rappresentanza (full-size)
Carrozzeria
Berlina 4 porte, 5 posti
Anni di produzione
2000/2002 - 2016 (Cina); 2007-2010 sul mercato europeo
Design esterno
Italdesign Giugiaro
Motorizzazioni
Benzina, da 1.8 a 2.4 litri
Nomi commerciali
Zhonghua, poi Zunchi, poi Brilliance M1 (export: Brilliance BS6)
Mercati
Cina; breve distribuzione in Belgio e Germania

Quando Brilliance decide di trasformarsi da produttore di minibus in costruttore di automobili passeggeri, la scelta del design non è affidata a uno studio interno ma a Italdesign Giugiaro, incaricata di disegnare una berlina di rappresentanza capace di competere, almeno nelle forme, con le concorrenti occidentali. Il progetto viene presentato a fine 2000 e arriva sul mercato cinese nell'agosto 2002 con il nome Zhonghua, proprio mentre l'ingresso della Cina nel WTO riduce i dazi sui componenti importati e rende più conveniente assemblare vetture con tecnologia straniera. Il debutto della Zhonghua coincide quindi con un momento di svolta per l'intera industria automobilistica cinese, che comincia a guardare al design europeo come leva per uscire dalla nicchia dei veicoli commerciali. Negli anni successivi il modello viene aggiornato più volte, ribattezzato Zunchi sul mercato interno e infine Brilliance M1, restando in listino in Cina fino a circa il 2016, mentre un breve tentativo di esportazione in Europa con il nome BS6 si chiude in pochi anni per la scarsa affidabilità commerciale e i test di sicurezza fallimentari.

Il debutto e il progetto Italdesign

La Zhonghua nasce come progetto ambizioso di Brilliance: dotare la Cina di una berlina di rappresentanza dal disegno internazionale, affidando lo stile a Italdesign Giugiaro anziché a un centro stile domestico. Presentata a fine 2000 e lanciata ufficialmente sul mercato cinese nell'agosto 2002, la vettura arriva in un momento particolare per l'industria locale: l'ingresso della Cina nel WTO, all'inizio del 2003, riduce sensibilmente i dazi sui componenti importati e rende più sostenibile costruire auto che uniscono meccanica straniera e design europeo.

La componentistica importata pesava per una quota rilevante sui costi complessivi del modello nei primi anni di produzione, segno di quanto la Zhonghua fosse ancora dipendente da fornitori e tecnologie non cinesi nonostante l'ambizione di presentarsi come vettura "nazionale".

Motorizzazioni

Benzina, da 1.8 a 2.4 litri

La spedizione, mai davvero decollata, in Europa

Forte di un listino molto competitivo, circa 18.000 euro, la versione da esportazione della Zhonghua, rinominata Brilliance BS6, viene proposta in Europa a partire dal 2006-2007 come alternativa low cost a berline come Ford Mondeo e Volkswagen Passat, prima in Belgio e poi in Germania tramite l'importatore HSO Motors.

Il progetto si scontra però quasi subito con la realtà dei crash test europei: nella prova organizzata dall'ADAC secondo protocolli Euro NCAP, la BS6 ottiene una sola stella su cinque, con la struttura dell'abitacolo giudicata troppo cedevole per garantire la sopravvivenza degli occupanti in un urto reale alla velocità di prova.

  • Vendite complessive nell'Unione Europea di appena 502 unità tra il 2007 e il 2009, sommando BS6 e la sorella compatta BS4
  • Solo 46 esemplari di BS6 venduti nel 2009, l'ultimo anno pieno di commercializzazione
  • Fallimento dell'importatore HSO Motors nel novembre 2009, seguito dall'uscita definitiva dal mercato europeo entro l'inizio del 2010

Anni di produzione

2000/2002 - 2016 (Cina); 2007-2010 sul mercato europeo

Meccanica e motorizzazioni

Sotto la carrozzeria disegnata da Giugiaro, la Zhonghua utilizza propulsori a benzina derivati in parte dalla joint venture tra Brilliance e Mitsubishi a Shenyang, con cilindrate che nel corso della carriera del modello spaziano dal 1.8 al 2.4 litri, abbinate a cambi manuali a cinque marce. La trazione è anteriore su tutta la gamma.

A partire dall'accordo industriale siglato nel 2003 tra Brilliance e BMW per la produzione locale di modelli premium, il costruttore cinese ha potuto contare su un know-how tecnico più solido, che nelle versioni aggiornate della Zhonghua si è tradotto in miglioramenti su telaio e assetto rispetto alla vettura di lancio del 2002.

La famiglia Zhonghua

Attorno alla berlina originale, Brilliance ha costruito nel tempo un'intera famiglia di modelli con lo stesso nome ma design e posizionamento diversi. Nel 2006 arriva la Zhonghua Junjie, commercializzata in Europa come Brilliance BS4, una compatta firmata questa volta da Pininfarina; nello stesso anno debutta al salone di Pechino la Zhonghua M3, coupé sportiva sempre disegnata da Pininfarina e in seguito esportata con il nome Brilliance BC3.

La berlina originale, nel frattempo, prosegue la propria carriera in Cina con il nome Zunchi e, più avanti, come Brilliance M1, restando in produzione con aggiornamenti incrementali fino a circa il 2016, quando le vendite si sono ormai ridotte a poche centinaia di unità l'anno.

Le generazioni della Zhonghua

  • Zhonghua (2000-2004) — Prima serie del modello, disegnata da Italdesign Giugiaro, presentata a fine 2000 e lanciata ufficialmente sul mercato cinese nell'agosto 2002. Berlina di rappresentanza a trazione anteriore con motori a benzina derivati dalla joint venture Shenyang-Mitsubishi.
  • Zunchi (dal 2004) — Restyling della Zhonghua originale, con carrozzeria e finiture rivedute, che diventa il nome con cui il modello viene commercializzato stabilmente in Cina. È la base tecnica della versione esportata in Europa dal 2007 come Brilliance BS6.
  • Brilliance M1 (fino al 2016 circa) — Ultima ridenominazione del modello sul mercato cinese, rimasto in listino con aggiornamenti minori fino a circa il 2016, anno in cui le vendite annue si erano ormai ridotte a poche centinaia di esemplari.

Domande frequenti sulla Zhonghua

Chi ha disegnato la Brilliance Zhonghua?

La carrozzeria è opera di Italdesign Giugiaro, incaricata da Brilliance di firmare la prima berlina di rappresentanza del marchio, presentata a fine 2000 e lanciata sul mercato cinese nell'agosto 2002.

La Zhonghua è mai arrivata in Italia?

Non risultano canali di vendita ufficiali in Italia. La versione da esportazione, chiamata Brilliance BS6, fu commercializzata solo in Belgio e successivamente in Germania tra il 2007 e il 2010.

Perché la Zhonghua fu ritirata dal mercato europeo?

Per la combinazione di un crash test disastroso, una sola stella su cinque nella prova organizzata dall'ADAC, e di vendite molto basse, appena 502 unità complessive tra il 2007 e il 2009, aggravate dal fallimento dell'importatore HSO Motors nel novembre 2009.

Che motori montava la Brilliance Zhonghua?

Propulsori a benzina con cilindrate comprese tra 1.8 e 2.4 litri, derivati in parte dalla joint venture tra Brilliance e Mitsubishi, abbinati a cambi manuali a cinque marce e trazione anteriore.

È facile trovare una Zhonghua usata in Europa?

È praticamente introvabile: il numero di esemplari venduti in Europa è stato molto ridotto e, dopo l'uscita dal mercato nel 2010, non è rimasta una rete di assistenza e ricambi dedicata.

Fonti

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