Un furgoncino nato dalla Bluecar
La Blueutility viene presentata alla Camera di Commercio di Quimper nel dicembre 2013 e arriva sul mercato nel gennaio 2014 come evoluzione professionale della Bluecar. La base tecnica resta quella del modello passeggeri, ma l'allestimento cambia radicalmente: tre porte, due soli posti anteriori e la zona posteriore trasformata in un vano di carico chiuso, pensato per il lavoro quotidiano in ambito urbano.
Bolloré la propone come alternativa a zero emissioni ai piccoli furgoni termici, rivolgendosi in particolare ad artigiani, professionisti e attività commerciali che si muovono prevalentemente in città.
Motore
Elettrico, 50 kW (68 CV), 140 Nm
Motore, batteria LMP e prestazioni
Il cuore della Blueutility è lo stesso della Bluecar: un motore elettrico da 50 kW (68 CV) con circa 140 Nm di coppia, alimentato da una batteria LMP (litio-metallo-polimero) da 30 kWh, tecnologia sviluppata internamente dal gruppo Bolloré tramite la controllata Blue Solutions.
- Autonomia dichiarata tra 140 e 250 km, in funzione delle condizioni di utilizzo
- Velocità massima di 110 km/h
- Batteria a stato solido, priva di elementi liquidi infiammabili
Una particolarità della tecnologia LMP è la necessità di mantenere la batteria a una temperatura di esercizio elevata anche a veicolo spento, un aspetto che incide sui consumi energetici complessivi nei climi più freddi.
Autonomia dichiarata
140-250 km a seconda dell'uso
Spazio di carico e uso quotidiano
Rispetto alla Bluecar da quattro posti, la Blueutility sacrifica i sedili posteriori per ricavare un vano di carico da 0,9 m³, con una portata utile compresa tra 155 e 230 kg a seconda della versione. Le dimensioni compatte, ereditate dalla piattaforma Bluecar, la rendono agile nel traffico cittadino e semplice da parcheggiare, mentre la silenziosità del motore elettrico e le zero emissioni allo scarico ne favoriscono l'uso in centri storici e aree a traffico limitato.
Velocità massima
110 km/h
Prezzo, commercializzazione e uscita di scena
Al lancio la Blueutility viene proposta a circa 12.000 euro (IVA esclusa, al netto di eventuali incentivi), con la batteria offerta a parte tramite un canone di noleggio mensile di circa 80 euro, oppure con formule di leasing più ampie. Bolloré punta inizialmente a diverse migliaia di unità nel primo anno di commercializzazione.
Nell'aprile 2017 il gruppo francese annuncia però di rinunciare all'ambizione di competere nel mercato dell'auto privata su larga scala, giudicando la produzione di massa poco sostenibile rispetto ai costi della tecnologia LMP, e riorienta l'attività di Blue Solutions verso autobus elettrici, servizi di car sharing e sistemi di accumulo energetico fissi. Da quel momento la disponibilità della Blueutility per la clientela retail si riduce progressivamente.
Anni di produzione
Dal gennaio 2014
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la famiglia Bluecar, di cui la Blueutility fa parte, non gode di una reputazione di affidabilità solida: gli utenti segnalano guasti ricorrenti, tempi di riparazione lunghi per la scarsa reperibilità dei ricambi e un decadimento della capacità della batteria più rapido di quanto inizialmente dichiarato da Bolloré.
Va inoltre considerato che, con l'uscita del gruppo dal mercato dell'auto privata, la rete di assistenza dedicata si è progressivamente ridotta: chi valuta l'acquisto di una Blueutility usata dovrebbe verificare con attenzione lo stato della batteria e le reali possibilità di assistenza post-vendita nella propria zona.