Dalla Bluecar alla Bluesummer: nasce la citycar open-air
La Bluesummer nasce come naturale evoluzione della Bluecar, la citycar elettrica a tre porte che dal 2011 anima il servizio di car sharing parigino Autolib'. Bolloré decide di sfruttare lo stesso pianale e lo stesso pacco batterie per costruire una variante decappottabile a quattro posti, pensata per un uso più ricreativo rispetto all'impiego urbano quotidiano della sorella berlina.
La commercializzazione prende il via nel 2015: a metà anno il gruppo Bolloré sigla un accordo con Citroën, che si occupa della distribuzione in Francia attraverso la propria rete di concessionarie, mentre la produzione viene affidata allo stabilimento PSA di Rennes, con un ritmo pianificato di circa 15 esemplari al giorno e un tetto massimo di 3.500 unità l'anno.
Il progetto guarda anche al mercato del noleggio: Bolloré stringe accordi con operatori come Hertz ed Europcar per proporre la Bluesummer come mezzo a noleggio stagionale nelle località balneari francesi.
Motore
Elettrico, 50 kW (68 CV)
Design: l'anima Méhari della piccola cabrio blu
Lo stile della Bluesummer richiama apertamente la Citroën Méhari, con carrozzeria in materiale termoplastico verniciato in blu turchese, capote removibile e sedili posteriori ribaltabili per aumentare il volume di carico, variabile tra 200 e 800 litri.
- Struttura portante in acciaio trattato a cataforesi per resistere alla corrosione
- Scocca in plastica termoplastica, leggera e resistente ai piccoli urti
- Interni rivestiti con tessuto in stile denim, coerente con l'ispirazione da spiaggia
- Carrozzeria dichiarata lavabile anche negli interni, secondo quanto comunicato da Bolloré
Le dimensioni compatte, 3,69 metri di lunghezza per 1,71 di larghezza e 1,65 di altezza, la rendono agile negli spostamenti urbani, mentre l'assetto rialzato le consente di affrontare senza troppi patemi anche fondi sconnessi.
Autonomia
200 km urbana / 100 km extraurbana (ciclo NEDC)
Motore, batteria LMP e prestazioni
Il cuore della Bluesummer è un motore elettrico da 50 kW, pari a 68 CV, alimentato da un pacco batterie da 30 kWh a tecnologia Litio Metallo Polimero (LMP), sviluppata internamente dal gruppo Bolloré. Si tratta della stessa unità che equipaggia la Bluecar, con un'autonomia dichiarata di 200 km in ciclo urbano che scende a circa 100 km in percorrenza extraurbana o autostradale, dove i consumi salgono sensibilmente.
La velocità massima è limitata elettronicamente a 110 km/h, un valore coerente con la vocazione cittadina del mezzo. La ricarica avviene tramite presa Type 1 in corrente alternata monofase fino a 4 kW, senza possibilità di ricarica rapida in corrente continua: per un pieno completo servono quindi diverse ore. Bolloré dichiara per la batteria LMP una durata superiore ai 3.000 cicli di carica.
Velocità massima
110 km/h
Mercato, distribuzione e usato oggi
La Bluesummer resta un prodotto di nicchia: pensata soprattutto per un pubblico professionale, come flotte e noleggio turistico, più che per la vendita diretta ai privati, non ha mai raggiunto i volumi della Bluecar. Il prezzo di listino, circa 17.700 euro a cui si aggiungeva il canone di noleggio della batteria da 79 euro al mese, la posizionava in una fascia poco competitiva rispetto alle citycar elettriche concorrenti.
Oggi il modello non è più in produzione e si trova sul mercato dell'usato in numeri molto limitati. Le esperienze dei proprietari raccolte online sono contrastanti: alcuni segnalano un'ottima tenuta nel tempo con pochissima manutenzione, altri lamentano problemi di autonomia e un'assistenza post-vendita non sempre facile da reperire, anche a seguito della chiusura del servizio Autolib' nel luglio 2018, che ha ridotto il coinvolgimento diretto di Bolloré nella mobilità elettrica destinata al grande pubblico.