BMW-ALPINA

L'arte bavarese della guida, tra potenza e raffinatezza

BMW-ALPINA è il marchio che trasforma l'eredità del leggendario preparatore tedesco Alpina in automobili di altissime prestazioni, rifinite a mano e prodotte in serie limitata all'interno del Gruppo BMW.

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Tutto nasce a Kaufbeuren, in Baviera, quando Burkard Bovensiepen mette a punto un carburatore doppio corpo Weber per la BMW 1500, un intervento talmente ben riuscito che nel 1964 la stessa BMW decide di riconoscerne la qualità estendendo la garanzia di fabbrica alle vetture così modificate. Il 1° gennaio 1965 nasce ufficialmente la Alpina Burkard Bovensiepen KG, con appena otto dipendenti: è l'inizio di un percorso che porterà l'azienda a diventare molto più di un semplice preparatore. Negli anni successivi Alpina si afferma anche in pista, vincendo titoli nel campionato Turismo Europeo e affermandosi in gare di rilievo con piloti del calibro di Jacky Ickx, Niki Lauda, Hans Stuck e Harald Ertl. Sul finire degli anni Settanta l'azienda decide di dedicarsi esclusivamente alla trasformazione delle BMW in vetture di altissima gamma, un percorso che nel 1983 le vale il riconoscimento ufficiale di costruttore automobilistico da parte del Ministero federale dei Trasporti tedesco. Da allora, e fino all'ingresso nel Gruppo BMW avvenuto nel 2022 e completato con il lancio del nuovo marchio BMW ALPINA nel gennaio 2026, l'azienda ha proposto una vera e propria gamma parallela a quella BMW, fatta di modelli riconoscibili, prodotti in numero limitato e numerati singolarmente.

Dalle competizioni alla vocazione di costruttore

Il debutto alle corse arriva nel 1968, ma è nel decennio successivo che Alpina costruisce la propria reputazione sportiva, conquistando titoli nel campionato Turismo Europeo e imponendosi in gare di durata prestigiose grazie a piloti come Jacky Ickx, Niki Lauda e Hans Stuck.

  • Fine anni '70: la scelta di abbandonare progressivamente le competizioni ufficiali per concentrarsi sulla produzione stradale
  • 1978: debutto a listino delle prime vetture di serie, la B6 2.8 (derivata dalla 323i) e la B7 Turbo (derivata dalla 528i)
  • 1983: riconoscimento ufficiale come costruttore automobilistico da parte delle autorità tedesche
  • 1988: ritiro definitivo dalle competizioni ufficiali

Da preparatore a costruttore riconosciuto: un percorso che ha permesso ad Alpina di firmare vetture con targa e omologazione proprie, pur mantenendo un legame strettissimo con le linee di produzione BMW.

Una gamma parallela a quella BMW

Per decenni Alpina ha affiancato quasi ogni modello BMW con una propria interpretazione ad alte prestazioni, riconoscibile da una sigla precisa: la lettera B indica le versioni a benzina, la lettera D quelle diesel, mentre il numero richiama la serie BMW di riferimento.

  • B7 Turbo (E12) e B10 Bi-Turbo (E34): tra le prime interpretazioni Alpina capaci di sfidare le supercar dell'epoca
  • Serie B7: l'ammiraglia derivata dalla Serie 7, proposta lungo diverse generazioni
  • B3, B5 e D3: le varianti Alpina delle BMW di segmento medio, tra le più diffuse
  • XB7: la versione Alpina del SUV X7, con motore V8 biturbo tra i più potenti mai realizzati dal marchio

Elementi distintivi come i cerchi a 20 razze, la tonalità blu metallizzato dedicata e la targhetta numerata su ogni esemplare hanno reso le Alpina immediatamente riconoscibili rispetto alle BMW di serie.

L'ingresso nel Gruppo BMW e la nuova era del marchio

Il 10 marzo 2022 BMW annuncia l'acquisizione di Alpina, chiudendo di fatto la storia dell'azienda come casa indipendente. Dopo un periodo di transizione dedicato al supporto dei clienti storici e alla continuità dei servizi, dal 1° gennaio 2026 nasce ufficialmente BMW ALPINA come marchio autonomo all'interno del Gruppo BMW.

  • Il nuovo marchio si posiziona in una fascia di lusso superiore a BMW e inferiore a Rolls-Royce, in una collocazione paragonabile a quella di Mercedes-Maybach
  • Il nuovo logo mantiene due elementi storici, la farfalla del corpo farfallato e l'albero motore stilizzato, reinterpretati con linee più pulite e moderne
  • A maggio 2026 è stata presentata la concept Vision ALPINA al Concorso d'Eleganza Villa d'Este, anticipazione della filosofia del marchio rinnovato
  • La produzione futura è pensata in volumi limitati, con il primo modello di nuova generazione atteso sulla base della Serie 7

Il futuro dei modelli storici di fascia più compatta, come B3 e B4, resta incerto: la strategia del nuovo marchio punta soprattutto sulle vetture di rappresentanza più lussuose ed esclusive.

Il metodo costruttivo: precisione artigianale

Una delle caratteristiche più distintive di Alpina è sempre stato il processo produttivo, definito dall'azienda stessa come manifattura nel senso letterale del termine. I motori vengono preparati a mano a Buchloe, quindi inviati agli stabilimenti BMW per l'assemblaggio con la scocca, per poi tornare in Alpina dove ricevono gli allestimenti interni e le rifiniture specifiche del marchio.

Questo andirivieni tra le linee BMW e l'atelier bavarese ha permesso per decenni di coniugare la solidità industriale del gruppo di Monaco con la cura quasi sartoriale tipica di un piccolo costruttore, un equilibrio che il nuovo corso del marchio punta a preservare anche nella sua nuova collocazione all'interno del Gruppo BMW.

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Domande frequenti su BMW-ALPINA

BMW-ALPINA è ancora un'azienda indipendente?

No. Dopo l'acquisizione annunciata da BMW nel marzo 2022, dal 1° gennaio 2026 Alpina è diventata ufficialmente un marchio a sé stante all'interno del Gruppo BMW, con una propria collocazione di lusso tra BMW e Rolls-Royce.

Cosa significano le lettere B e D nei nomi dei modelli Alpina?

La lettera B indica le versioni a benzina, la lettera D quelle diesel, mentre il numero che segue richiama la serie BMW di riferimento su cui il modello Alpina è basato.

Quali sono i modelli Alpina più rappresentativi della storia del marchio?

Tra i modelli più noti figurano la B7 Turbo degli anni '70, la B10 Bi-Turbo, le varie generazioni della grande ammiraglia B7 basata sulla Serie 7, oltre alle più recenti B3, B5, D3 e XB7.

Le Alpina vengono ancora prodotte come prima dell'acquisizione BMW?

Il futuro dei modelli storici di fascia compatta come B3 e D3 è incerto, perché il nuovo marchio BMW ALPINA si sta orientando verso vetture di rappresentanza più grandi e lussuose, a partire da una futura variante della Serie 7.

Come venivano costruite le vetture Alpina?

Il processo prevedeva la preparazione a mano dei motori nello stabilimento di Buchloe, l'assemblaggio con la scocca negli impianti BMW e infine il ritorno in Alpina per gli allestimenti interni e le rifiniture specifiche del marchio.

Dove nasce il marchio Alpina?

Il marchio nasce in Baviera, in Germania, per iniziativa di Burkard Bovensiepen, che nel 1965 fonda ufficialmente la Alpina Burkard Bovensiepen KG dopo aver sviluppato un carburatore modificato per la BMW 1500.

Fonti

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