Le origini: l'ultimo atto della dinastia Turbo
Per capire la Turbo S bisogna partire dalla piattaforma SZ, debuttata nel 1980 e condivisa con la Rolls-Royce Silver Spirit. Su quella base Bentley costruisce prima la Mulsanne Turbo del 1982 e poi, dal 1985, la Turbo R, la berlina che restituisce al marchio un'identità sportiva dopo anni in ombra rispetto alla sorella Rolls-Royce.
Nel 1995, mentre la piattaforma si avvicina al termine della sua carriera, Bentley decide di celebrarne il canto del cigno con una serie speciale ancora più estrema: nasce così la Turbo S, concepita come modello di transizione in attesa della New Turbo R del 1996 e, pochi anni dopo, della Arnage che avrebbe sostituito integralmente l'architettura SZ a fine anni Novanta.
Motore
V8 6.75 litri turbo, versione "Blackpool"
Il motore Blackpool e le prestazioni
Cuore della Turbo S è il V8 6.75 litri turbo, nella variante rielaborata nota come motore "Blackpool". Rispetto alla Turbo R di serie, riceve un turbocompressore Garrett AirResearch di maggiori dimensioni con intercooler, iniezione elettronica Bosch Motronic e un sistema di accensione digitale che Bentley presentava come derivato dall'esperienza in Formula 1.
- Potenza: 408 CV (304 kW)
- Coppia: 860 Nm
- Velocità massima: 250 km/h
- 0-60 mph: 5,8 secondi
Numeri che, per una berlina di lusso da oltre due tonnellate della metà degli anni Novanta, la collocavano ai vertici assoluti della categoria.
Potenza massima
408 CV (304 kW)
Design e dotazioni esclusive
Esteticamente la Turbo S si distingue dalla Turbo R per un paraurti anteriore rialzato con presa d'aria integrata e calandra più corta, oltre a uno spoiler posteriore dedicato. Di serie arrivano i cerchi in lega da 17 pollici già visti sulla Continental R, calzati con pneumatici 255/55WR17 di nuova generazione.
Sul piano meccanico, la dotazione include un differenziale viscoso e un sistema di controllo di trazione, elementi che insieme alle gomme più larghe permettevano di scaricare a terra in modo più efficace la potenza del propulsore turbo.
Velocità massima
250 km/h
Rarità e mercato del collezionismo
La produzione della Turbo S si ferma a 60 esemplari (29 a guida destra e 31 a guida sinistra), venduti esclusivamente in mercati selezionati di Europa, Medio Oriente e Asia: la vettura non fu mai omologata per gli Stati Uniti.
Questa combinazione di numeri contenuti e distribuzione geografica ristretta rende la Turbo S una delle Bentley più rare in assoluto tra quelle costruite sulla piattaforma SZ, con quotazioni da collezione che riflettono la sua eccezionalità e una disponibilità sul mercato dell'usato praticamente nulla.









