Dal debutto alla nascita di un'icona sportiva
Fino alla prima metà degli anni Ottanta le Bentley vivevano nell'ombra delle Rolls-Royce, condividendo praticamente tutto tranne la calandra. La Turbo R, presentata nel 1985 come sviluppo della Mulsanne Turbo, rompe questo schema: la sigla scelta per il nome, R come Roadholding, dichiara fin da subito che la priorità del progetto è la tenuta di strada, non solo il comfort da ammiraglia.
Per raggiungere l'obiettivo gli ingegneri di Crewe intervengono su sospensioni, sterzo e pneumatici, montando per la prima volta su una Bentley cerchi in lega di dimensioni maggiorate. Il risultato è una berlina capace di affrontare curve e sorpassi con una sicurezza che nessuna Bentley aveva mai offerto prima, pur mantenendo intatto il comfort da gran turismo che i clienti del marchio si aspettavano.
Motore
V8 6.75 litri turbocompresso
Il cuore V8 turbo e le sue evoluzioni
Il propulsore è un V8 6.75 litri sovralimentato con turbocompressore Garrett, un'unità che a Crewe verrà utilizzata per decenni in configurazioni sempre diverse. Nelle prime vetture l'alimentazione è affidata ai carburatori Solex, con una potenza indicativa di circa 300 CV e una coppia intorno ai 660 Nm; dal 1987 l'iniezione elettronica Bosch Motronic sostituisce i carburatori, migliorando l'erogazione e rendendo più facili le partenze a freddo.
- Cambio automatico Turbo Hydramatic a 3 rapporti fino ai primi anni Novanta, poi sostituito dal più moderno 4L80-E a 4 rapporti
- Turbo S del 1995: turbina maggiorata, intercooler e potenza portata a 408 CV, prodotta in sole 60 unità
- Turbo RT: centralina Zytek di derivazione motorsport e circa 400 CV, con la variante Mulliner che sfiora i 420 CV
Le prestazioni, mai enfatizzate quanto quelle di un'auto sportiva pura, restano comunque di primo piano: le versioni più potenti superano i 240 km/h di velocità massima, una cifra notevole per una berlina di oltre due tonnellate e mezzo.
Potenza
Da circa 300 CV a 420 CV a seconda della versione
Abitacolo, materiali e difetti di gioventù
L'abitacolo della Turbo R resta uno dei punti di forza dell'auto: sedili e pannelli sono rivestiti in pelle Connolly, le finiture in legno sono laccate a mano e la sensazione generale è quella di un salotto inglese viaggiante. Non mancano però alcuni compromessi tipici di una vettura pensata più per essere guidata con classe che con sportività: la posizione al volante ricorda quella di uno sgabello da bar, con un volante di grandi dimensioni che richiede movimenti ampi delle braccia, e le manovre in spazi stretti non sono mai agevoli viste le dimensioni generose della carrozzeria.
Velocità massima
Fino a circa 249 km/h (Turbo S)
Affidabilità e consigli per l'acquisto in usato
Il V8 6.75 litri è un'unità robusta e poco stressata, pensata per lavorare a bassi regimi sfruttando la coppia piuttosto che gli alti giri. Sulle vetture più datate con alimentazione a carburatori si possono riscontrare guarnizioni non perfettamente tenute e difficoltà di avviamento a caldo, problemi in gran parte risolti dall'iniezione elettronica introdotta nel 1987; sulle vetture più recenti occorre invece controllare lo stato delle guarnizioni della testata.
La carrozzeria in acciaio può soffrire di corrosione, soprattutto nei passaruota e attorno alla base del lunotto posteriore, un intervento di riparazione tutt'altro che economico. Prima di acquistare una Turbo R usata è quindi fondamentale verificare uno storico di manutenzione completo e documentato: gli impianti elettrici e gli accessori dell'abitacolo, se trascurati, possono generare riparazioni costose.


