Il debutto della Serie S
La Bentley S1 arriva nel 1955 come erede della R-Type e della Mark VI, in piena epoca di controllo Rolls-Royce sul marchio di Crewe. La sua nascita coincide con il completo rinnovamento della gamma Rolls-Royce, di cui la S1 condivide telaio, motore e gran parte degli organi meccanici con la Silver Cloud I.
- Differenze estetiche: calandra dedicata e badge Bentley al posto della classica griglia Rolls-Royce.
- Continuità di gamma: ultima Bentley di serie con motore a sei cilindri prima del passaggio al V8 con la S2 del 1959.
Motore
6 cilindri in linea, 4.887 cc, doppio carburatore SU
Motore e meccanica
Il cuore della S1 è un sei cilindri in linea da 4.887 cc, alimentato da due carburatori SU, con alesaggio di 95,25 mm e corsa di 114,3 mm. La trasmissione automatica a 4 rapporti è di serie, mentre fino al 1957 resta disponibile un cambio manuale a 4 marce.
Il telaio a longheroni scatolati adotta un impianto frenante e sospensioni aggiornate rispetto alla R-Type, con smorzamento regolabile elettricamente. Nei test dell'epoca la S1 raggiungeva i 166 km/h, con uno scatto da 0 a 97 km/h in 13,1 secondi.
Potenza
Circa 178-180 CV nella versione Continental
La versione Continental e i carrozzieri
Accanto alla berlina di serie, Bentley propone la S1 Continental: un telaio alleggerito, venduto senza carrozzeria, destinato a costruttori indipendenti come H. J. Mulliner, Park Ward, James Young e Freestone & Webb. Su questa base nascono coupé e cabriolet dalle linee filanti, più leggeri e performanti della berlina standard.
H. J. Mulliner realizza la quota maggiore degli esemplari Continental e nel 1957 introduce anche una carrozzeria a quattro porte sul telaio Continental, aprendo un segmento fino ad allora inedito per il marchio.
Velocità massima
166 km/h (versione standard, test 1957)
Il mercato del collezionismo oggi
Il valore di una Bentley S1 sul mercato dell'usato d'epoca dipende soprattutto da condizioni meccaniche, originalità, chilometraggio e documentazione storica. Le berline standard ben conservate si collocano generalmente in una fascia di circa 30.000-70.000 euro, con punte fino a 80.000-140.000 euro per gli esemplari meglio presentati.
Le versioni Continental e le carrozzerie speciali realizzate dai coachbuilder raggiungono valutazioni molto più elevate, spesso comprese tra 140.000 e oltre 350.000 euro, in virtù della loro rarità e del pregio artigianale delle carrozzerie.









