Lo sviluppo e la nascita del progetto
L'origine del Bedford MW risale a metà degli anni Trenta, quando il War Office britannico definisce le specifiche per un nuovo autocarro leggero da 15 cwt destinato a equipaggiare i battaglioni di fanteria motorizzata dell'esercito. Bedford risponde adattando un proprio telaio civile a trazione posteriore, sottoponendo il prototipo a una serie di prove comparative organizzate nel Galles del Nord insieme ai mezzi proposti da altri costruttori.
Il progetto entra in produzione nel 1939, proprio mentre l'Europa si avvia verso il conflitto, e lo stabilimento di Luton diventa il fulcro della realizzazione in serie del nuovo autocarro, che affianca da subito gli altri modelli della gamma Bedford requisiti e adattati a scopi militari.
Motore
6 cilindri in linea, benzina, 3.5 litri
Motore e caratteristiche tecniche
Il Bedford MW monta un sei cilindri in linea a valvole in testa da 3,5 litri (210 pollici cubi), capace di erogare 72 CV a 3.000 giri al minuto, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti più retromarcia. La trazione è solo posteriore (4x2): una scelta che penalizza la mobilità fuoristrada ma che, unita al passo corto, al peso contenuto di circa 2,1 tonnellate e a un baricentro basso, regala al mezzo un'accelerazione e una maneggevolezza inconsuete per un autocarro militare.
- Lunghezza di circa 4,37 metri, larghezza 1,98 metri e altezza 2,29 metri
- Velocità massima limitata a 64 km/h
- Serbatoio da 91 litri, per un'autonomia di alcune centinaia di chilometri
- Portata utile di 760 kg (15 cwt), da cui deriva il nome commerciale della categoria
Le prime serie adottano una cabina aperta, con parabrezza ribaltabile e telone in tela removibile; a partire dal 1943 viene introdotta una cabina chiusa dotata di porte e finestrini laterali in perspex, pur mantenendo il tetto in tela.
Potenza
72 CV a 3.000 giri/min
Le varianti e l'impiego sui fronti di guerra
La base meccanica del Bedford MW viene declinata in numerose varianti, ciascuna identificata da una sigla dedicata: la MWD è la versione da trasporto generico con cassone aperto, la MWC funge da autocisterna per il trasporto d'acqua, la MWT viene impiegata come trattore per pezzi contraerei, la MWG come portacannone per l'armamento leggero, mentre le versioni MWR e MWV sono allestite rispettivamente come veicolo radio e furgone per le comunicazioni della Royal Air Force.
Il Bedford MW viene utilizzato non solo dall'esercito britannico ma anche dalla Royal Air Force, dalla Royal Navy e da altri enti governativi, oltre a essere esportato ad alcuni clienti esteri. Il mezzo prende parte a tutte le principali campagne del conflitto, dalla Francia del 1940 al Nord Africa, dall'Italia all'Europa settentrionale fino all'Estremo Oriente, guadagnandosi la reputazione di autentico cavallo da tiro della fanteria motorizzata britannica.
Velocità massima
64 km/h
Dal dopoguerra all'eredità del modello
Con la fine della Seconda Guerra Mondiale, tra il 1939 e il 1945 Bedford ha costruito complessivamente 65.995 esemplari di MW, un numero che ne fa uno degli autocarri leggeri più diffusi del conflitto. Il mezzo non viene ritirato immediatamente dal servizio: resta infatti in dotazione alle forze armate britanniche fino alla seconda metà degli anni Cinquanta, continuando a operare in diversi teatri anche nel decennio successivo alla fine della guerra.
Oggi il Bedford MW è un veicolo ricercato dai collezionisti di mezzi militari storici, spesso restaurato e mantenuto in condizioni di marcia da appassionati ed enti che si occupano di conservazione del patrimonio motoristico bellico britannico.