Le origini: un pickup nato dall'accordo GM-Isuzu
Il Bedford KB è la diretta conseguenza dell'ingresso di General Motors nel capitale di Isuzu, avvenuto nei primi anni settanta. Anziché progettare un pickup interamente nuovo, GM sceglie di importare nel Regno Unito, con il marchio Bedford, il pianale prodotto dalla casa giapponese e già noto in altri mercati come Isuzu Faster o Isuzu KB.
- Debutta nelle concessionarie britanniche nel 1978
- Va a rimpiazzare l'offerta di pickup leggeri del marchio Bedford, storicamente concentrato su furgoni e autocarri
- Si inserisce in un segmento dominato dalla Ford P100
Anni di produzione
1978-1988
Motorizzazioni e meccanica
Al lancio il Bedford KB monta un motore a benzina da 1,6 litri accreditato di circa 79 CV, abbinato a un cambio manuale a quattro marce con leva al pavimento o alla colonna. Nel 1980 la gamma si arricchisce con una motorizzazione diesel da 2,0 litri, identificata dalla sigla KBD, pensata per gli utilizzatori professionali più attenti ai consumi ma con potenza ed erogazione più modeste rispetto alla versione a benzina.
Meccanicamente il KB adotta un telaio a longheroni con sei traverse, sospensioni anteriori indipendenti e balestre al retrotreno, oltre a freni a disco sull'assale anteriore. La trazione è sempre posteriore e la sola configurazione di carrozzeria disponibile è la cabina singola.
Vita commerciale e confronto con i rivali
Nel Regno Unito il Bedford KB si confronta soprattutto con la Ford P100, derivata dalla Cortina, offrendo un pianale di carico leggermente più ampio ma prestazioni generalmente inferiori. Da vuoto, l'assetto posteriore a balestre rende la guida meno composta, un compromesso tipico dei pickup di quella generazione pensati per lavorare a pieno carico piuttosto che per il comfort di marcia.
Nonostante una diffusione mai paragonabile a quella degli storici furgoni e autocarri Bedford, il KB resta in listino per un intero decennio, segno di un prodotto semplice, economico da mantenere e adatto agli impieghi professionali quotidiani.
L'eredità: dal Bedford Brava al marchio Vauxhall
Nel 1988 il Bedford KB lascia il posto al Bedford Brava, un'evoluzione ancora basata sulla piattaforma Isuzu KB ma finalmente disponibile anche a trazione integrale. Quando nel 1990 General Motors decide di ritirare definitivamente il marchio Bedford, il Brava viene ribattezzato Vauxhall Brava e resta in vendita fino al 2002, chiudendo idealmente il capitolo aperto dal KB oltre vent'anni prima.