Un furgone con l'anima di una Chevette
Il Bedford Chevanne nasce da un'esigenza commerciale precisa: offrire alle piccole imprese un veicolo da lavoro che non rinunciasse al comfort e alla guidabilità di un'auto normale. Per questo Vauxhall e Bedford (all'epoca entrambe controllate da General Motors nel Regno Unito) scelsero di partire dalla Chevette Estate, la versione familiare della loro utilitaria di successo, trasformandola in furgone.
- Pianale di carico piatto ricavato eliminando i sedili posteriori
- Finestrini laterali posteriori sostituiti da pannelli ciechi
- Meccanica, sospensioni e abitacolo anteriore ripresi praticamente invariati dalla Chevette
Il risultato era un mezzo che, visto da fuori, assomigliava più a una station wagon senza vetri posteriori che a un tradizionale furgoncino da lavoro.
Motore
1.256 cc a benzina, 4 cilindri in linea
Motore e dotazioni
Sotto il cofano trovava posto lo stesso quattro cilindri da 1.256 cc utilizzato sulla Chevette e sul Bedford HA. Nella versione a cambio manuale il motore, con un rapporto di compressione più basso, erogava circa 53 CV, mentre la variante abbinata al cambio automatico a tre rapporti adottava una compressione più alta e saliva a circa 56 CV.
Chi sceglieva la versione automatica riceveva anche una batteria maggiorata, sospensioni anteriori rinforzate e una finitura degli interni più curata, con moquette al posto della semplice gommapiuma.
La dotazione di serie era generosa per un furgone dell'epoca: tergicristallo a due velocità, lavavetri elettrico, cinture di sicurezza a inerzia e ventilazione a ricircolo d'aria. Tra gli accessori a richiesta figuravano l'accendisigari, il lunotto termico, le vernici metallizzate e il tergilavavetro posteriore. A fine 1979 il frontale fu aggiornato con fari a incasso a filo carrozzeria, mentre gli ultimi esemplari introdussero l'orologio di serie.
Potenza
circa 53-56 CV a seconda della versione
Mercato e diffusione oggi
Il Chevanne era pensato per attività che non avevano bisogno di un furgone voluminoso, ma di un mezzo compatto, economico da mantenere e piacevole da guidare anche nel traffico cittadino. La stampa specializzata britannica dell'epoca ne apprezzò la brillantezza di guida, insolita per un veicolo commerciale di quella fascia.
Prodotto per meno di un decennio e mai esportato con la stessa capillarità dei modelli commerciali più pesanti del marchio, il Bedford Chevanne è oggi un veicolo estremamente raro: gli esemplari ancora circolanti nel Regno Unito si contano ormai in numero molto ridotto, il che lo rende un oggetto di interesse quasi esclusivamente per gli appassionati e i collezionisti di veicoli commerciali storici britannici.