Un pickup di origine Isuzu
Il Bedford Brava nasce dalla lunga collaborazione tra General Motors e Isuzu nel segmento dei pickup commerciali. Dopo il Bedford KB, derivato dalla seconda generazione dell'Isuzu Faster, il Brava adotta la piattaforma TF della terza generazione dello stesso modello giapponese, conosciuto in altri mercati anche come Isuzu KB o Isuzu Pickup.
La produzione viene affidata agli stabilimenti Isuzu in Thailandia, da cui il veicolo parte già configurato con il marchio Bedford per l'esportazione verso il Regno Unito e altri mercati europei.
Anni di produzione come Bedford
1988-1991
Motori e trazione
Al debutto la gamma propone due motorizzazioni: un 2.3 a benzina da 89 CV e 167 Nm e un 2.2 turbodiesel da appena 53 CV e 120 Nm, quest'ultimo giudicato presto insufficiente e sostituito da un più moderno 2.5 turbodiesel della serie J Isuzu, capace di circa 75-76 CV e 160 Nm.
Tutte le versioni abbinano il motore a un cambio manuale a 5 rapporti. Una novità assoluta per il marchio è la trazione integrale inseribile, dotata di riduttore con rapporto 1:1 in alta gamma e 1,57:1 in bassa, che apre il modello anche a un utilizzo agricolo e fuoristradistico oltre che commerciale.
- Sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante
- Retrotreno a balestre con ammortizzatori telescopici
- Freni a disco ventilati sull'asse anteriore
Prosecuzione del modello
Vauxhall Brava fino al 2002
Da Bedford a Vauxhall Brava
Il badge Bedford accompagna il Brava solo per un breve periodo: quando General Motors decide di ritirare il marchio dal mercato britannico, il pickup viene ribattezzato Vauxhall Brava, con una revisione stilistica che ammorbidisce gli spigoli della carrozzeria e un abitacolo aggiornato rispetto alla versione di lancio.
Nel corso degli anni novanta la gamma carrozzerie si allarga: alla cabina singola iniziale si affianca nel 1994 la crew cab a cinque posti e, nel 1996, la double cab. Il vano di carico resta tra i più capienti della categoria, con una lunghezza di circa 2.300 mm e una larghezza di 1.530 mm, leggermente ridotta sulle versioni a doppia cabina.
Fine della produzione
Il Vauxhall Brava resta in listino fino al 2002, quando General Motors interrompe la collaborazione con Isuzu senza proporre un modello sostitutivo diretto: per alcuni anni il marchio britannico resta così privo di un pickup in gamma.
Con portata utile di circa 1.100 kg, massa a vuoto di 1.500 kg e peso complessivo di 3.500 kg, il Brava si colloca nella fascia dei pickup medi a uso misto, professionale e ricreativo.