Dal furgone alla station wagon
Il Beagle nasce da un'esigenza commerciale precisa: offrire una vettura familiare economica sfruttando la piattaforma già esistente del furgone Bedford HA. Rispetto al furgone di origine, la Martin Walter Ltd interviene aggiungendo finestrini ai lati del vano posteriore e un sedile ripiegabile, capace di lasciare circa 71 cm di spazio di carico una volta occupato.
La scelta di mantenere i portelloni posteriori in stile furgone, anziché un più tradizionale portellone da station wagon, resta uno dei tratti distintivi del modello: garantisce un'ottima apertura per il carico, ma tradisce fin da subito la matrice commerciale del veicolo.
Motore
4 cilindri in linea, 1057-1256 cc
Motori e meccanica
Il Beagle debutta nel 1964 con un quattro cilindri in linea da 1057 cc abbinato a un cambio manuale a quattro marce con sincronizzatori su tutti i rapporti. Nel 1967 il propulsore cresce a 1159 cc, mentre nel 1972 arriva l'ultima evoluzione da 1256 cc, che porta la velocità massima dagli iniziali 116 km/h a circa 129 km/h.
Le sospensioni riprendono l'impostazione del furgone di origine: anteriori indipendenti a quadrilateri con balestra trasversale, posteriori con assale rigido e balestre semiellittiche. I freni, a tamburo su tutte e quattro le ruote, restano un punto debole per tutta la carriera del modello.
Velocità massima
Da 116 km/h a 129 km/h a seconda della motorizzazione
Un'auto scomoda ma pratica
Le cronache dell'epoca descrivono il Beagle come un veicolo rumoroso, spartano e con un comfort di marcia inferiore rispetto alle station wagon concepite fin dall'origine come vetture per famiglie. La rigidità delle sospensioni e la scarsa insonorizzazione lo rendevano più vicino, nell'uso quotidiano, al furgone da cui derivava che a un'auto vera e propria.
A fronte di questi limiti, il Beagle offriva però un vantaggio concreto: la capacità di caricare oggetti ingombranti attraverso le ampie porte posteriori, una caratteristica che nessuna station wagon concorrente dell'epoca poteva vantare con la stessa naturalezza.
- Capacità di carico dichiarata di circa 400 kg
- Peso a vuoto contenuto, intorno ai 700 kg
- Consumi tra i punti di forza, complice la meccanica leggera
Anni di produzione
1964-1973
Il fratello camperizzato: la Bedford Roma
Sulla base del Beagle, Martin Walter sviluppa anche un piccolo camper, commercializzato come Bedford Roma in versione standard e deluxe. Entrambe le varianti offrivano un'altezza interna in piedi di circa 200 cm e un letto matrimoniale a tutta lunghezza di 180 cm, con la versione deluxe che aggiungeva un terzo posto letto ricavato nel tetto rialzato.
Un modello raro sul mercato dell'usato
Il numero di esemplari di Bedford Beagle effettivamente costruiti non è mai stato reso noto ufficialmente, a differenza del furgone HA da cui derivava, prodotto fino al 1983 in oltre 689.000 unità. La forte propensione alla corrosione della carrozzeria, unita ai volumi di vendita già di per sé contenuti, ha fatto sì che pochissimi esemplari siano sopravvissuti fino a oggi, rendendo il Beagle una rarità ricercata dai collezionisti di veicoli commerciali britannici d'epoca.