Dal Chevanne all'Astravan: la nascita
Quando nell'autunno del 1982 Bedford presenta l'Astravan, il compito del nuovo furgoncino è chiaro: sostituire il piccolo Chevanne, derivato dalla Vauxhall Chevette, con un mezzo più moderno costruito sulla base della neonata Astra di prima generazione, gemella britannica dell'Opel Kadett D.
La ricetta è quella tipica dei furgoni derivati da vettura: la carrozzeria a tre porte della station wagon viene privata dei sedili posteriori, i vetri laterali del vano di carico vengono pannellati e le sospensioni vengono irrigidite per sostenere il carico utile. Per qualche mese l'Astravan convive in gamma con il datato Bedford HA, che esce definitivamente di produzione nel 1983.
Proprio in quell'anno, per rispondere alle critiche dei clienti su prezzo ed equipaggiamento fin troppo curato della prima versione, Bedford introduce una variante fleet più spartana, pensata per le aziende che cercavano un mezzo di lavoro essenziale.
Motorizzazioni
Benzina 1.3 S da 75 CV; Diesel 1.6 e, dal 1989, 1.7 litri
Motori e meccanica
Al lancio l'Astravan monta di serie il quattro cilindri a benzina 1.3 S da 75 CV, affiancato dall'opzione diesel 1.6 litri da 54 CV, che nel corso degli anni Ottanta arriva a rappresentare circa un terzo delle vendite complessive del modello. Entrambe le motorizzazioni sono abbinate al cambio manuale a quattro marce, con il cambio automatico a tre rapporti disponibile a richiesta.
La portata utile si attesta attorno ai 525 kg per la versione a benzina e ai 545 kg per la diesel con cambio manuale, valori nella media dei furgoncini derivati da vettura dell'epoca.
Sul finire del decennio il propulsore diesel viene aggiornato a 1.7 litri: la coppia motrice cresce del 13% fino a 105 Nm e il mezzo, a pieno carico, riesce finalmente a ripartire anche su una pendenza del 25%, un limite che la precedente unità 1.6 non riusciva a superare.
Debutto
Ottobre 1982
La seconda generazione e l'Astramax
Nel 1985 l'Astravan viene rinnovato sulla base della nuova Opel Kadett E, la generazione di Astra che in patria si aggiudica il titolo di Auto dell'Anno. L'anno seguente, nel gennaio 1986, la gamma si allarga con l'Astramax, la variante a tetto rialzato pensata per chi ha bisogno di maggior volume di carico, gemella britannica dell'Opel Kadett Combo.
Astravan e Astramax restano tra i furgoncini derivati da vettura più apprezzati del mercato britannico, sia dai rivenditori che dagli autisti, grazie all'equilibrio tra un comportamento su strada quasi da autovettura e la praticità di un vano di carico ben sfruttato.
Fine marchio Bedford
1990-1991, poi proseguito come Vauxhall Astravan
Il tramonto del marchio Bedford
Tra il 1990 e il 1991 General Motors decide di ritirare gradualmente il marchio Bedford dal mercato dei veicoli commerciali leggeri: da quel momento Astravan e Astramax proseguono la propria carriera commerciale con il badge Vauxhall, mantenendo però l'impostazione tecnica sviluppata sotto l'insegna Bedford.
Il nome Astravan, nato come modello Bedford, sopravvive quindi al marchio che lo aveva battezzato: la vettura derivata proseguirà, di generazione in generazione, fino al 2013, restando per lungo tempo il furgone derivato da vettura più venduto nel Regno Unito.