AUTOZODIACO

I dune buggy italiani nati da un film e dalla meccanica Maggiolino

Autozodiaco è stata una piccola casa automobilistica bolognese specializzata in dune buggy su base Volkswagen Maggiolino, attiva dal 1968 al 1981.

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Autozodiaco nasce a Bologna nel 1968 per iniziativa di Mario Zodiaco, che secondo la tradizione trae ispirazione dal film Il caso Thomas Crown e dalle immagini dei buggy da spiaggia diffusi negli Stati Uniti. Insieme al socio Beppe Seragnoli, Zodiaco fonda la Società Autozodiaco Srl con l'idea di portare in Italia un fenomeno ancora poco conosciuto: il dune buggy, un fuoristrada leggero costruito su meccanica Volkswagen Maggiolino e carrozzeria in vetroresina. Nel corso di poco più di un decennio l'azienda mette a punto una gamma sorprendentemente ampia di modelli, dal Deserter più spartano alla Damaca disegnata da Tom Tjaarda, allargando l'attività anche a un motociclo fuoristrada e alla cessione dei diritti per una microcar. Autozodiaco chiude i battenti nel 1981, lasciando in eredità una manciata di vetture oggi rarissime e ricercate dal collezionismo di nicchia.

Dal grande schermo a Bologna: la nascita di Autozodiaco

La storia di Autozodiaco comincia in modo insolito, con la visione di un film. Mario Zodiaco, che a Bologna gestiva già un'attività di compravendita di auto chiamata "All Cars", rimane colpito dalle immagini dei dune buggy protagonisti de Il caso Thomas Crown del 1968 e intuisce che in Italia non esiste ancora nessuno che costruisca questo tipo di veicoli.

Insieme al socio Beppe Seragnoli fonda così la Società Autozodiaco Srl, con l'obiettivo di progettare e costruire in proprio dei buggy basati sulla meccanica della Volkswagen Maggiolino, da vendere sia in Italia sia nel resto d'Europa. L'attività prosegue per oltre un decennio, fino alla chiusura dell'azienda nel 1981.

La gamma: una famiglia di dune buggy su base Maggiolino

Nel corso della sua attività Autozodiaco propone diversi modelli, quasi tutti costruiti sul pianale e sulla meccanica della Volkswagen Maggiolino, con telaio tubolare e carrozzeria in vetroresina a vista sul motore posteriore.

  • Deserter: il modello più longevo, prodotto dal 1968 al 1981 in diverse varianti, incluse le versioni Jumper e Neve;
  • Squalo: buggy biposto presentato nel 1971, con motore 1192 cc e 34 CV;
  • California: proposto dal 1972 come kit di trasformazione per il Maggiolino;
  • Damaca: il modello più moderno e squadrato, disegnato da Tom Tjaarda, con motori 1500 o 1600 cc e quattro posti;
  • Kirby: variante particolare realizzata su base meccanica Skoda anziché Volkswagen.

Quasi tutti i modelli erano disponibili sia già assemblati sia in kit, da montare su una base Maggiolino già di proprietà del cliente.

Meccanica semplice, stile fuori dagli schemi

La forza di Autozodiaco sta nel connubio tra la robustezza della meccanica Volkswagen e uno stile spesso più audace di quello delle utilitarie da cui derivava. Lo Squalo, ad esempio, monta il quattro cilindri boxer raffreddato ad aria da 1192 cc e 34 CV a 3600 giri, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 17,8 secondi e di toccare i 145 km/h di velocità massima.

La Damaca rappresenta invece il vertice stilistico della gamma: firmata dal designer Tom Tjaarda, ha un profilo a cuneo, quattro posti e un peso contenuto intorno ai 675 kg, abbinato ai motori Volkswagen da 1,5 o 1,6 litri.

Oltre l'automobile: moto e microcar

L'attività di Autozodiaco non si limita ai buggy a quattro ruote. Nei primi anni Settanta l'azienda sviluppa anche una moto fuoristrada, la Zodiaco Tuareg, equipaggiata con un monocilindrico due tempi da 227 cc e 20 CV e pneumatici molto larghi pensati per la sabbia, per una velocità massima dichiarata di circa 100 km/h.

Nel 1978 Autozodiaco cede inoltre i diritti di una microvettura a tre ruote, che verrà poi commercializzata con il nome All Cars Charly, dotata di un piccolo motore da ciclomotore da 49 cc. Pochi anni dopo, nel 1981, l'azienda cessa definitivamente l'attività.

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Domande frequenti su AUTOZODIACO

Cos'è Autozodiaco?

Autozodiaco è stata una casa automobilistica italiana con sede a Bologna, attiva dal 1968 al 1981, specializzata nella costruzione di dune buggy basati sulla meccanica Volkswagen Maggiolino.

Chi ha fondato Autozodiaco?

L'azienda fu fondata da Mario Zodiaco, che secondo la tradizione si ispirò al film Il caso Thomas Crown per lanciarsi nella produzione di buggy, avviando l'attività insieme al socio Beppe Seragnoli.

Quali modelli produceva Autozodiaco?

Tra i modelli più noti figurano il Deserter, il Jumper, lo Squalo, il California e la Damaca, oltre alla rara versione Kirby con base meccanica Skoda.

Chi ha disegnato la Damaca?

La Damaca, il modello più moderno e squadrato della gamma, porta la firma del designer italo-americano Tom Tjaarda.

Autozodiaco produceva solo automobili?

No: negli anni Settanta l'azienda realizzò anche la moto fuoristrada Zodiaco Tuareg e nel 1978 cedette i diritti di una microcar a tre ruote, poi commercializzata come All Cars Charly.

Autozodiaco esiste ancora oggi?

No, l'azienda cessò l'attività nel 1981; i suoi buggy sopravvivono oggi come rare auto da collezione ricercate dagli appassionati di classiche italiane.

Fonti

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