Il design: una coda tronca rivoluzionaria
La Y10 nasce al Centro Stile Fiat dalla matita di Antonio Piovano e Tom Tjaarda, con l'obiettivo di rompere con le forme squadrate tipiche delle citycar dell'epoca. Il tratto più riconoscibile è il portellone posteriore tagliato verticalmente, rifinito in nero opaco per alleggerire otticamente il volume della coda.
- Cofano fortemente spiovente
- Vetri a filo con la carrozzeria
- Maniglie delle portiere incassate
- Assenza delle tradizionali grondaie sul tetto
Questo insieme di soluzioni permette alla vettura di raggiungere un coefficiente aerodinamico di 0,31, un risultato notevole per un'utilitaria di fine anni '80.
Motorizzazioni
Da 1.0 FIRE 45 CV a 1050 Turbo 85 CV
Le tre serie e l'evoluzione nel tempo
Nel corso della sua carriera la Y10 attraversa tre serie principali, ciascuna con aggiornamenti estetici e meccanici.
- Prima serie (1985-1989): debutto con gli allestimenti fire, touring e turbo.
- Seconda serie (1989-1992): restyling degli esterni, nuove motorizzazioni e il passaggio del badge da Autobianchi a Lancia sulla maggior parte dei mercati esteri.
- Terza serie (1992-1995): frontale e coda ridisegnati, nuovi interni, in coincidenza con la chiusura dello stabilimento di Desio.
Anni di produzione
1985-1995
Motori: dai FIRE al Turbo IHI
La gamma motori della Y10 è tra le più articolate mai offerte su una citycar dell'epoca, con propulsori FIRE di nuova generazione affiancati a unità più tradizionali ad aste e bilancieri.
- 1.0 FIRE: 999 cm³, 45 CV, cambio manuale a 5 marce, poi disponibile anche con cambio automatico Seletronic
- 1.1 i.e. FIRE: iniezione elettronica, 50-54 CV
- 1050 ad aste e bilancieri: derivato dalla Fiat 127, 56 CV
- 1050 Turbo: turbocompressore IHI con intercooler e carburatore Weber, 85 CV, 0-100 km/h in 9,5 secondi, velocità massima 180 km/h
- 1.3 i.e. GT: motore di origine brasiliana, 72-78 CV, al top della gamma dopo l'uscita di scena della Turbo
La trazione integrale 4WD
Tra le versioni più curiose della gamma spicca la Y10 4WD, dotata di trazione integrale derivata da quella della Fiat Panda 4x4 e realizzata in collaborazione con gli specialisti austriaci Steyr-Puch. L'inserimento della trazione avviene tramite un pulsante dedicato, e la vettura offre capacità fuoristradistiche fuori dal comune per una citycar delle sue dimensioni.
Edizioni speciali e collaborazioni
La Y10 è stata protagonista di numerose serie speciali realizzate in collaborazione con marchi della moda e dello sport, diventate oggi molto ricercate dai collezionisti.
- Fila (1987): livrea bianca con bande laterali brandizzate
- Martini (1987): finitura bianca che celebra la partnership sportiva Lancia-Martini
- Missoni (1987): realizzata con lo stilista Ottavio Missoni, con colorazione distintiva ispirata al Memphis Blue
- Versioni con interni in pelle Poltrona Frau su alcuni allestimenti di fascia alta




