Il debutto e il contesto
La A 112 arriva al Salone di Torino del 1969 in un momento in cui il segmento delle piccole utilitarie era dominato dalla Mini. Fiat, che controllava Autobianchi, scelse di rispondere con una vettura dallo stile firmato Bertone e con soluzioni tecniche già sperimentate sulla Fiat 128, come il motore trasversale anteriore e la trazione anteriore.
Rispetto alla concorrente inglese, la A 112 puntava su un'abitabilità superiore e su finiture più curate, elementi che contribuirono al suo rapido successo commerciale, testimoniato da lunghe liste d'attesa nei primi anni di commercializzazione.
Potenza
Da 42 a 70 CV (Abarth)
Le otto serie e l'evoluzione tecnica
Nel corso dei diciassette anni di carriera la A 112 fu aggiornata in otto serie successive, con interventi progressivi su meccanica, dotazioni e finiture.
- Prima serie (1969-1973): debutto con motore 903 cm³ da 44 CV.
- Seconda serie (1973-1975): primi affinamenti estetici e di equipaggiamento.
- Terza serie (1975-1977): ulteriori revisioni meccaniche e di allestimento.
- Quarta serie, la "Nuova A112" (1977-1979): tetto rialzato con bordature più marcate, che migliora sensibilmente l'abitabilità interna, e debutto del motore 965 cm³ da 48 CV.
- Quinta, sesta e settima serie (1979-1985): aggiornamenti principalmente estetici e di dotazione.
- Ottava serie "Unificata" (1985-1986): ultima evoluzione prima del passaggio alla Y10.
Anni di produzione
1969-1986
L'A112 Abarth, la "scorpioncina"
Nel settembre 1971 debutta la A112 Abarth, curata da Carlo Abarth dopo l'ingresso della sua azienda nel gruppo Fiat: fu la prima vettura realizzata dal marchio dello scorpione all'interno del gruppo torinese. La prima versione, la 58 HP, portava la cilindrata a 982 cm³ grazie a un carburatore doppio corpo, un albero a camme rivisto e uno scarico sportivo, per 58 CV a 6.600 giri e una velocità massima dichiarata di 150 km/h.
Dal 1975 arrivò la 70 HP, con il motore portato a 1.049 cm³ e la potenza a 70 CV, capace di superare i 160 km/h. Nel complesso furono realizzati circa 121.600 esemplari Abarth su sette generazioni, pari a quasi un decimo dell'intera produzione della A112.
L'usato oggi
Chi cerca una A112 sul mercato dell'usato deve fare i conti soprattutto con la corrosione della carrozzeria, un problema che colpisce in particolare gli esemplari delle prime serie e che rende sempre più raro trovare auto integre senza interventi di restauro.
Sul fronte meccanico la vettura gode di una buona reputazione di affidabilità e i ricambi restano relativamente facili da reperire, con l'eccezione di alcuni componenti specifici delle versioni Abarth come la pompa freni tandem. Per chi punta a un esemplare Abarth è inoltre consigliabile verificarne l'autenticità, poiché nel tempo sono circolati esemplari non originali allestiti a imitazione delle versioni sportive.

