Dalle ambizioni militari al successo come vettura civile
Nato come tentativo di BMC di conquistare una fetta del mercato dei veicoli militari leggeri dominato dalla Land Rover, il progetto Buckboard non supera le prove sul campo a causa della scarsa luce a terra e della motorizzazione poco potente. Accantonata l'ipotesi militare, l'azienda decide nel 1963 di proporre il mezzo ai civili, puntando su un pubblico di agricoltori e piccole attività, prima di scoprire che il vero successo arriva altrove.
La produzione britannica parte nello stabilimento di Cowley nel gennaio 1964: da lì escono 14.518 esemplari fino al 1968, ma appena una piccola parte trova acquirenti in patria, penalizzata dal clima britannico poco indicato per una vettura priva di tetto rigido.
Motori
A-Series 4 cilindri, da 848 a 1275 cc
Meccanica: il cuore della Mini in una scocca essenziale
La Mini Moke eredita interamente la meccanica della Mini: motori A-Series a quattro cilindri con cilindrate che, nel corso della produzione, spaziano da 848 a 1275 cc, abbinati a un cambio manuale a quattro marce e alla trazione anteriore. La semplicità costruttiva, unita all'affidabilità già dimostrata dalla Mini di serie, rende il mezzo facile da riparare e mantenere anche in condizioni operative difficili.
- Passo di 2.020 mm, lunghezza di 3.050 mm e larghezza di 1.300 mm
- Peso a vuoto compreso tra circa 406 e 578 kg a seconda della versione
- Scocca aperta, priva di porte e di un tetto rigido di serie
Anni di produzione
1964-1993
Un successo internazionale su tre continenti
Se nel Regno Unito la Moke fatica a imporsi, la storia cambia altrove. In Australia, dove Leyland ne rileva la produzione nello stabilimento di Zetland dal 1966 al 1981, vengono realizzati circa 26.000 esemplari: la vettura viene inizialmente venduta come Morris Mini Moke e, dal 1973, come Leyland Moke, con l'adozione di ruote da 13 pollici dal 1968 per migliorarne la capacità fuoristrada. Nel 1971 nasce la variante Californian, con motore 1275 cc pensato per l'esportazione verso gli Stati Uniti.
La produzione si sposta infine in Portogallo, negli stabilimenti di Setúbal e Vendas Novas, dal 1980 al 1989, per un totale di circa 8.500 unità. Dal 1990 la produzione prosegue sotto il controllo della Cagiva, che realizza altri esemplari fino al 1993 con il solo nome Moke, non avendo i diritti sul marchio Mini.
Prezzo di lancio nel Regno Unito
405 sterline (1964)
Un'icona pop diventata oggetto da collezione
Complice l'aspetto informale e la vocazione da spiaggia, la Mini Moke conquista un pubblico lontano da quello inizialmente immaginato: diventa un mezzo molto richiesto nei villaggi turistici e nelle isole, dalle Seychelles ai Caraibi, e appare in decine di produzioni cinematografiche e televisive, inclusi diversi film della saga di James Bond. Personaggi come Brigitte Bardot contribuiscono a consolidarne l'immagine di vettura simbolo dell'estate.
Oggi la Mini Moke è un pezzo ricercato dal mercato del collezionismo: gli esemplari in buone condizioni, spesso datati anni Ottanta o Novanta, si trovano generalmente in un intervallo di prezzo che va da circa 15.000 a 26.000 euro, in base allo stato di conservazione, all'originalità e alla storia del veicolo.

