Le tre serie della 3000
La Austin-Healey 3000 si è evoluta attraverso tre generazioni principali, ciascuna identificata da una sigla di telaio diversa.
- Mark I: disponibile nelle varianti BN7 (due posti) e BT7 (2+2), monta il sei cilindri da 2.912 cc con circa 124 CV.
- Mark II: introduce l'alimentazione a tre carburatori SU e la versione BJ7 Sport Convertible, con capote più pratica, cristalli a manovella e parabrezza curvo.
- Mark III: unica variante BJ8, porta la potenza a 150 CV grazie a un albero a camme più spinto, aggiunge una plancia in radica e i freni con servofreno di serie, diventando la versione più raffinata e potente della famiglia.
Motore
6 cilindri in linea, 2.912 cc
Motore e meccanica
Il cuore della 3000 è sempre lo stesso sei cilindri in linea da 2.912 cc di derivazione BMC, abbinato a un cambio manuale a quattro marce spesso equipaggiato con overdrive per ridurre il regime durante la marcia autostradale.
Il telaio, relativamente leggero, e l'assetto rigido tipico delle sportive inglesi dell'epoca regalano una guida diretta, premiata anche nelle competizioni di durata e nei rally dell'epoca.
Potenza
Da 124 a 150 CV a seconda della serie
Successi sportivi
La Austin-Healey 3000 non è stata solo una roadster stradale: ha corso a Sebring, alla 24 Ore di Le Mans e a Bathurst, oltre a ottenere diverse affermazioni nei principali rally europei. Questi risultati hanno contribuito a costruire la fama di affidabilità meccanica del modello, mettendone alla prova la resistenza in condizioni estreme.
Velocità massima
Fino a 195 km/h (Mark III)
Il mercato dell'usato oggi
Le quotazioni delle Austin-Healey 3000 variano molto in base a serie, stato di conservazione e originalità: gli esemplari Mark II e Mark III in buone condizioni si collocano generalmente in una fascia che parte da circa 50.000 euro, per superare abbondantemente i 100.000 euro nel caso di auto perfettamente restaurate o con documentazione storica completa.
Chi valuta l'acquisto dovrebbe controllare con attenzione lo stato della meccanica, la tenuta dell'impianto elettrico e l'eventuale usura della prima marcia, elementi tipici da verificare su questi modelli.