Scheda modello

Austin-Healey 3000

La Austin-Healey 3000 è la roadster sei cilindri che ha reso celebre il marchio inglese negli anni Sessanta, apprezzata per il carattere sportivo, i successi nei rally e il fascino senza tempo delle grandi granturismo scoperte britanniche.

Assistente Carzaa AIQuale 3000 fa per te?

Chiedi all'AI se la 3000 — nuova o usata — è la scelta giusta per budget, uso e allestimento.

Nessuna registrazione richiesta. Le risposte sono generate da un'intelligenza artificiale: sono indicative e possono contenere errori, verifica sempre con il concessionario. Scrivendo in chat accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy.

Perché sì

  • Motore sei cilindri elastico e pieno di coppia già ai bassi regimi
  • Guida diretta e coinvolgente, tipica delle roadster inglesi dell'epoca
  • Meccanica semplice e robusta, apprezzata anche nei rally internazionali
  • Cambio manuale con overdrive opzionale che rende piacevoli anche i lunghi tragitti
  • Forte identità stilistica e valore di collezionismo in costante apprezzamento

Da valutare

  • Perdite d'olio dal motore piuttosto frequenti se la manutenzione non è meticolosa
  • Impianto elettrico Lucas di origine, noto per qualche capriccio
  • Prima marcia soggetta a usura se non trattata con cura
  • Sui modelli più antichi la capote va montata a mano, scomoda in caso di pioggia improvvisa
  • Comfort e insonorizzazione spartani se usata quotidianamente

In sintesi

Segmento
Roadster sportiva
Carrozzeria
Spider 2 posti / 2+2 secondo la versione
Anni di produzione
1959–1967
Motore
6 cilindri in linea, 2.912 cc
Potenza
Da 124 a 150 CV a seconda della serie
Cambio
Manuale a 4 marce, overdrive opzionale
Velocità massima
Fino a 195 km/h (Mark III)
Esemplari prodotti
Circa 42.926
Stabilimento
Abingdon, Regno Unito

Presentata nel 1959 come evoluzione della 100-6, la Austin-Healey 3000 nasce dall'esigenza di dare più cilindrata e prestazioni alla gamma delle 'grandi Healey'. Il nome deriva proprio dai tre litri del nuovo motore sei cilindri, montato su una meccanica derivata dal gruppo BMC e assemblata nello stabilimento di Abingdon, lo stesso che produceva le MG. Nell'arco di otto anni di carriera, fino al 1967, il modello attraversa tre serie successive, ciascuna con miglioramenti meccanici e di comfort, prima di lasciare il testimone alla MGC. La maggior parte della produzione ha varcato l'Atlantico, conquistando soprattutto il pubblico nordamericano, mentre le vittorie nei rallies europei hanno consolidato la reputazione sportiva del marchio.

Le tre serie della 3000

La Austin-Healey 3000 si è evoluta attraverso tre generazioni principali, ciascuna identificata da una sigla di telaio diversa.

  • Mark I: disponibile nelle varianti BN7 (due posti) e BT7 (2+2), monta il sei cilindri da 2.912 cc con circa 124 CV.
  • Mark II: introduce l'alimentazione a tre carburatori SU e la versione BJ7 Sport Convertible, con capote più pratica, cristalli a manovella e parabrezza curvo.
  • Mark III: unica variante BJ8, porta la potenza a 150 CV grazie a un albero a camme più spinto, aggiunge una plancia in radica e i freni con servofreno di serie, diventando la versione più raffinata e potente della famiglia.

Motore

6 cilindri in linea, 2.912 cc

Motore e meccanica

Il cuore della 3000 è sempre lo stesso sei cilindri in linea da 2.912 cc di derivazione BMC, abbinato a un cambio manuale a quattro marce spesso equipaggiato con overdrive per ridurre il regime durante la marcia autostradale.

Il telaio, relativamente leggero, e l'assetto rigido tipico delle sportive inglesi dell'epoca regalano una guida diretta, premiata anche nelle competizioni di durata e nei rally dell'epoca.

Potenza

Da 124 a 150 CV a seconda della serie

Successi sportivi

La Austin-Healey 3000 non è stata solo una roadster stradale: ha corso a Sebring, alla 24 Ore di Le Mans e a Bathurst, oltre a ottenere diverse affermazioni nei principali rally europei. Questi risultati hanno contribuito a costruire la fama di affidabilità meccanica del modello, mettendone alla prova la resistenza in condizioni estreme.

Velocità massima

Fino a 195 km/h (Mark III)

Il mercato dell'usato oggi

Le quotazioni delle Austin-Healey 3000 variano molto in base a serie, stato di conservazione e originalità: gli esemplari Mark II e Mark III in buone condizioni si collocano generalmente in una fascia che parte da circa 50.000 euro, per superare abbondantemente i 100.000 euro nel caso di auto perfettamente restaurate o con documentazione storica completa.

Chi valuta l'acquisto dovrebbe controllare con attenzione lo stato della meccanica, la tenuta dell'impianto elettrico e l'eventuale usura della prima marcia, elementi tipici da verificare su questi modelli.

Le generazioni della 3000

8anni di storia

1959—19612 anni

Mark I

Prima serie della 3000, proposta nelle varianti BN7 a due posti e BT7 2+2, con motore da 2.912 cc e circa 124 CV di potenza.

1961—19632 anni

Mark II

Introduce l'alimentazione a tre carburatori SU e la nuova carrozzeria BJ7 Sport Convertible con cristalli a manovella e parabrezza curvo, oltre alla prosecuzione delle varianti BN7 e BT7.

1964—19673 anni

Mark III

Ultima e più evoluta serie, disponibile solo come BJ8, con potenza portata a 150 CV, plancia in radica e freni serviti di serie.

Domande frequenti sulla 3000

Quanti esemplari di Austin-Healey 3000 sono stati prodotti in totale?

Complessivamente sono state realizzate circa 42.926 unità tra le tre serie Mark I, Mark II e Mark III, prodotte tra il 1959 e il 1967.

Qual è la differenza principale tra Mark I, Mark II e Mark III?

Le differenze principali riguardano l'alimentazione e la potenza del motore, la carrozzeria (con l'introduzione della versione BJ7 a cristalli scorrevoli nella Mark II) e il livello di rifinitura, culminato nella Mark III BJ8 con plancia in radica e maggiore potenza.

Quanto costa oggi un'Austin-Healey 3000 usata?

Le quotazioni partono generalmente da circa 50.000 euro per esemplari in buono stato, fino a superare i 100.000 euro per auto restaurate, molto originali o con storia documentata.

L'Austin-Healey 3000 è un'auto affidabile?

La meccanica è semplice e robusta, come dimostrato dai numerosi successi nei rally e nelle gare di durata dell'epoca, anche se sono frequenti piccole perdite d'olio motore e qualche criticità dell'impianto elettrico Lucas, tipiche delle vetture inglesi di quegli anni.

Perché la 3000 viene chiamata 'Big Healey'?

Il soprannome nasce per distinguerla dalla più piccola Austin-Healey Sprite, e sottolinea le dimensioni e la cilindrata maggiori del sei cilindri da tre litri rispetto agli altri modelli del marchio.

Fonti

3000 verificate

Vedi gli annunci 3000

Su Carzaa pubblicano solo concessionari professionali verificati. Confronta 3000 nuove e usate e richiedi il report Carfax sui dealer premium.