Motore e meccanica
Il cuore della Austin-Healey 100 è un quattro cilindri in linea di 2660 cm³, con misure di alesaggio e corsa di 87,3x111,1 mm, ripreso dalla berlina Austin A90 Atlantic. Nella versione di lancio eroga 90 CV, abbinati inizialmente a un cambio manuale a tre marce con overdrive su seconda e terza.
- Sospensioni anteriori indipendenti a ruote indipendenti con molle elicoidali
- Retrotreno rigido con molle a balestra semiellittiche e barra Panhard
- Freni a tamburo Girling su tutte e quattro le ruote nelle versioni standard
- Sterzo a vite e settore, senza servoassistenza
Potenza
90-132 CV a seconda della versione
Le versioni BN1 e BN2
La produzione parte nel 1953 con la sigla BN1, riconoscibile per il cambio a tre marce con overdrive. Nel 1955 arriva la BN2, che introduce un cambio a quattro marce con overdrive sulle due rapporti più alti, passaruota anteriori leggermente più generosi, un asse posteriore rinforzato e la possibilità di scegliere una verniciatura bicolore. Il motore resta sostanzialmente invariato tra le due serie.
Velocità massima
Circa 160-170 km/h
Le varianti sportive: 100M e 100S
Accanto alla versione stradale, Austin-Healey propone la 100M, allestita con carburatori maggiorati, presa d'aria fredda, albero a camme a maggiore alzata e pistoni con rapporto di compressione 8,1:1, per una potenza di 110 CV a 4500 giri. Ancora più estrema è la 100S, pensata per le competizioni: carrozzeria in alluminio, testata Weslake in lega leggera al posto di quella in ghisa e 132 CV a 4700 giri. Realizzata in appena una cinquantina di esemplari, la 100S è tra le prime vetture di serie a montare freni a disco su tutte e quattro le ruote, un'anticipazione tecnica notevole per la metà degli anni Cinquanta.
Anni di produzione
1953-1956
Guida e prestazioni
Al debutto la rivista britannica The Motor misurò per la BN1 una velocità massima di 106 mph (circa 170 km/h) e uno 0-60 mph in 11,2 secondi, prestazioni che all'epoca collocavano la 100 tra le sportive più veloci della sua fascia di prezzo. Alla guida colpiscono la leggerezza del telaio e la sonorità diretta del motore, mentre lo sterzo pesante e l'assenza di aiuti elettronici ricordano la sua natura di vettura pensata per un pilota attento e coinvolto.
Mercato dell'usato
Oggi la Austin-Healey 100 è un'auto d'epoca ricercata dal collezionismo internazionale, con quotazioni molto variabili in base a originalità, qualità del restauro e corrispondenza dei numeri di matricola. Chi valuta un acquisto deve controllare con attenzione lo stato del telaio, spesso soggetto a ruggine nelle zone più esposte, la tenuta dell'impianto elettrico Lucas e l'usura di freni a tamburo e sincronizzatori del cambio sugli esemplari meno curati.