Un progetto nato dalla Formula 1
La Valkyrie non è una hypercar come le altre: la sua genesi affonda le radici direttamente nella Formula 1, grazie alla collaborazione tra Aston Martin e Red Bull Racing Advanced Technologies. L'idea guida di Adrian Newey era applicare alla strada le stesse logiche di efficienza aerodinamica e leggerezza usate per le monoposto di Formula 1, senza compromessi imposti dai regolamenti sportivi.
- Struttura monoscocca in fibra di carbonio realizzata da Multimatic
- Sottoscocca sagomato secondo i principi di Bernoulli e Venturi per generare carico aerodinamico senza appendici ingombranti
- Sospensioni attive con attuatori idraulici di derivazione aeronautica
Motore
V12 6.5 litri aspirato Cosworth + ibrido
Motore e prestazioni
Il cuore della Valkyrie è un V12 aspirato di 6,5 litri sviluppato da Cosworth, capace di erogare circa 1.000 CV a oltre 10.500 giri al minuto, con un regime di rottura che sfiora gli 11.100 giri: è il propulsore aspirato più potente mai installato su un'auto di serie omologata per la strada. A questo si affianca un sistema ibrido con motore elettrico e batteria sviluppata da Rimac, che aggiunge ulteriore potenza per un totale complessivo dichiarato intorno ai 1.160 CV.
Il risultato è un rapporto peso/potenza fuori scala, reso possibile da una massa contenuta in circa 1.030-1.050 kg grazie all'uso estensivo di fibra di carbonio in ogni componente, dalla scocca alla carrozzeria.
Potenza massima
1.160 CV complessivi
Varianti: Coupé, Spider, AMR Pro e LM
La gamma Valkyrie si è articolata in più declinazioni nel corso della produzione. Alla versione Coupé, la più diffusa con 150 esemplari, si è affiancata la Spider con tetto rimovibile in fibra di carbonio e portiere a farfalla, prodotta in 85 unità a partire dalla seconda metà del 2022. La AMR Pro, pensata esclusivamente per la pista, elimina elementi come climatizzazione e schermi infotainment per privilegiare le prestazioni pure, con soli 40 esemplari realizzati. Più recente è la Valkyrie LM, versione stradale derivata dalla vettura da competizione AMR-LMH, annunciata nel 2025 in appena 10 unità.
Anni di produzione
2021-2024
Il ritorno a Le Mans
Coerentemente con il proprio DNA da competizione, la Valkyrie è tornata protagonista nell'endurance con la versione AMR-LMH, sviluppata per il campionato FIA World Endurance Championship e per la classe GTP del campionato IMSA. Si tratta dell'unica vettura Hypercar del gruppo a derivare da un modello stradale di serie già esistente, ed è anche l'unica del lotto a correre senza sistema ibrido. Il debutto in gara è avvenuto nel 2025 alla 1812 km del Qatar, con l'obiettivo dichiarato di riportare Aston Martin alla vittoria assoluta a Le Mans, traguardo raggiunto l'ultima volta nel 1959.





