Dalla DBS V8 a un'icona a sé stante
La storia della V8 comincia con l'esigenza di sostituire la DB6 con un modello più moderno. Il nuovo motore otto cilindri non era però ancora pronto, così nel 1967 Aston Martin lanciò la DBS con il sei cilindri Vantage ereditato dalla DB6.
Solo nel 1969 il V8 sviluppato dall'ingegnere Tadek Marek arrivò a maturazione, dando vita alla DBS V8. Nel 1972, con il ritiro della variante a sei cilindri, il modello venne ribattezzato semplicemente Aston Martin V8, restando l'unica proposta a otto cilindri della gamma per quasi vent'anni.
Motore
V8 5.3 litri (5340 cc) a doppio albero a camme in testa
Cinque serie in vent'anni di evoluzione
Nel corso della sua lunga carriera la V8 attraversò cinque serie principali, ciascuna con affinamenti meccanici ed estetici:
- Series 2 (1972-1973): la prima con il solo nome V8, alimentata a carburatori dopo l'abbandono dell'iniezione meccanica Bosch dei primi esemplari.
- Series 3 (1973-1978): la più longeva del periodo iniziale, con oltre 900 unità prodotte.
- Series 4 "Oscar India" (1978-1985): introduce uno spoiler integrato e un cofano ridisegnato più filante.
- Series 5 (1986-1989): adotta l'iniezione elettronica Weber/Marelli, che elimina la caratteristica gobba sul cofano necessaria ai carburatori.
Potenza
Da circa 315 CV a oltre 400 CV nella Vantage X-Pack
V8 Vantage: la prima supercar britannica
Presentata il 18 febbraio 1977, la V8 Vantage portava il propulsore 5.3 litri a circa 380 CV grazie a camme rivista, valvole di aspirazione maggiorate e nuovi collettori, con uno 0-100 km/h in circa 5,2 secondi e una velocità massima dichiarata di 270 km/h che la resero, all'epoca, l'auto di serie più veloce testata indipendentemente al mondo.
La gamma si arricchì poi della versione 580 X-Pack (1986-1989), con pistoni Cosworth e teste derivate dalle Nimrod da competizione, capace di superare i 400 CV.
Velocità massima
Da circa 240 km/h fino a oltre 270 km/h nella Vantage
Volante e Zagato: le varianti più ricercate
Accanto alla Coupé, dal 1978 debuttò la V8 Volante, versione cabriolet che richiedeva circa quattro mesi di lavorazione per ogni esemplare.
La variante più esclusiva resta però la V8 Zagato, nata dalla collaborazione con la carrozzeria milanese e presentata al Salone di Ginevra del 1986: appena 52 coupé e 37 Volante vennero realizzate tra il 1986 e il 1990, rendendola oggi una delle Aston Martin più rare e ricercate dai collezionisti.
Anni di produzione
1969 - 1989
Cosa sapere prima di acquistare una V8 usata
Chi valuta l'acquisto di una Aston Martin V8 d'epoca deve mettere in conto alcuni aspetti tipici di una gran turismo inglese di quegli anni: la carrozzeria è soggetta a ruggine e va ispezionata con cura, mentre le prime vetture con iniezione meccanica Bosch erano meno affidabili rispetto a quelle tornate ai carburatori Weber.
Il cambio automatico Chrysler Torqueflite a 3 rapporti, montato su molti esemplari, risulta più lento e meno coinvolgente del manuale ZF a 5 marce. Trattandosi di un'auto interamente assemblata a mano, con circa 1.200 ore di lavoro per ogni unità, la qualità di manutenzione pregressa incide fortemente sul valore e sull'affidabilità nel tempo.


