Il debutto e il contesto storico
La V12 Vanquish viene presentata al Salone di Ginevra nel 2001 come naturale evoluzione della concept car Project Vantage, mostrata da Aston Martin nel 1998. Con questo modello il marchio britannico intende affermarsi come punto di riferimento assoluto tra le granturismo di alta gamma, proponendo una vettura interamente disegnata e assemblata a mano nello storico stabilimento di Newport Pagnell.
- Erede diretta della Aston Martin Virage
- Debutto: Salone di Ginevra 2001
- Protagonista nel film di James Bond Die Another Day (2002)
Motore
V12 aspirato 5.935 cc
Motore e prestazioni
Il cuore della V12 Vanquish è un propulsore V12 aspirato da 5.935 cc, capace di erogare 460 CV nella versione di lancio. Nel corso della produzione l'unità viene affiancata e poi sostituita dalla più spinta variante montata sulla Vanquish S, che porta la potenza a 520 CV grazie a una messa a punto più aggressiva e a rapporti del cambio e del differenziale rivisti.
La trasmissione è un cambio manuale a 6 rapporti con comando elettroidraulico, all'epoca una soluzione tecnica avanzata pensata per unire il piacere di un cambio manuale alla comodità di un automatico, anche se non sempre apprezzata per la rapidità delle cambiate.
Potenza
460 CV (Vanquish) / 520 CV (Vanquish S)
Design e costruzione
La linea, disegnata da Ian Callum, ha definito il linguaggio stilistico di Aston Martin per gli anni successivi. Sul piano ingegneristico, la vettura introduce per il marchio una struttura in alluminio bonded, con un tunnel centrale in fibra di carbonio sviluppato in collaborazione con Lotus, mentre i pannelli esterni vengono superformati e rifiniti a mano.
Nel 2005 la gamma si evolve con la Vanquish S, riconoscibile per la calandra ridisegnata, lo splitter anteriore e lo spoiler posteriore integrato, oltre a un abitacolo con finiture in pelle ancora più ricercate.
Velocità massima
306 km/h (Vanquish) / oltre 320 km/h (Vanquish S)
L'ultima Vanquish di Newport Pagnell
La produzione della V12 Vanquish si chiude nel 2007 con una serie limitata a 50 esemplari, la Vanquish S Ultimate Edition, che segna anche la fine di oltre cinquant'anni di storia produttiva dello stabilimento di Newport Pagnell, prima del passaggio delle attività al nuovo sito di Gaydon.

