Scheda modello

Aston Martin DBS

La Aston Martin DBS è la gran turismo di punta del marchio britannico, un nome che dal 1967 identifica le due porte più potenti e prestigiose della gamma, arrivato fino alla recente Superleggera con motore V12 biturbo da oltre 700 cavalli.

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Perché sì

  • Motore V12 biturbo da 725 CV, portato a 770 CV nella serie finale 770 Ultimate
  • Prestazioni al vertice della categoria: 0-100 km/h in 3,4 secondi e 340 km/h di velocità massima
  • Tenuta di strada precisa, con un retrotreno comunicativo apprezzato nella guida sportiva
  • Design muscoloso e artigianalità degli interni, con pelli Bridge of Weir e ampio uso di fibra di carbonio
  • Esclusività legata a un nome storico e a numerose serie limitate molto ricercate dai collezionisti

Da valutare

  • Peso elevato, circa 1.770 kg a vettura pronta al traino, che ridimensiona in parte il significato del nome Superleggera
  • Prezzo di listino molto alto, da oltre 270.000 euro fino a circa 400.000 per le serie speciali come la 770 Ultimate
  • Costi di manutenzione e gestione elevati, tipici di una gran turismo artigianale a dodici cilindri
  • Spazio posteriore e bagagliaio ridotti, penalizzati dal layout 2+2 orientato alle prestazioni

In sintesi

Segmento
Gran turismo di lusso
Carrozzeria
Coupé e Cabriolet (Volante)
Anni di produzione
1967-1972, 2007-2012, 2018-2024
Motore (ultima generazione)
V12 5.2 litri biturbo
Potenza massima
725 CV, 770 CV nella 770 Ultimate
Coppia massima
900 Nm da 1.800 a 5.000 giri/min
0-100 km/h
3,4 secondi
Velocità massima
340 km/h
Cambio
Automatico ZF a 8 rapporti
Trazione
Posteriore

La sigla DBS attraversa tre epoche distinte della storia Aston Martin. Nasce nel 1967 come ammiraglia a sei cilindri disegnata da William Towns, torna nel 2007 con un V12 aspirato che la porta sul grande schermo al fianco di James Bond, e rinasce infine nel 2018 come DBS Superleggera, la gran turismo più potente mai prodotta in serie dal marchio di Gaydon fino al suo pensionamento nel 2024.

Origini: la sei cilindri di William Towns (1967-1972)

La sigla DBS debutta nel settembre 1967, disegnata da William Towns con una coda fastback e una calandra squadrata che rompono con lo stile delle DB precedenti. Sotto il cofano trova inizialmente posto il sei cilindri in linea da 3.995 cm³ ereditato dalla DB6, capace di circa 282 CV, abbinato a cambio manuale ZF a cinque marce o automatico Borg-Warner.

  • Nel 1969 arriva la variante V8, con un nuovo otto cilindri da 5.340 cm³ e 320 CV, che ne fa all'epoca la quattro posti di serie più veloce al mondo
  • La produzione, affidata allo stabilimento di Newport Pagnell, si ferma nel 1972 dopo 787 esemplari complessivi

Motore (ultima generazione)

V12 5.2 litri biturbo

Il ritorno griffato 007 (2007-2012)

Dopo 35 anni di assenza, il nome DBS torna nel 2007 come nuova ammiraglia del marchio, presentata al Pebble Beach Concours d'Elegance. Il progetto, firmato dal designer Marek Reichman, adotta ampiamente la fibra di carbonio per contenere i pesi e monta un V12 aspirato di 5,9 litri da 517 CV e 570 Nm, abbinato a cambio manuale a sei marce o automatico ZF Touchtronic.

Prima ancora di arrivare in concessionaria, la DBS conquista la ribalta cinematografica come auto di James Bond in Casino Royale e, l'anno successivo al lancio, in Quantum of Solace. Tra coupé e la variante decappottabile Volante, introdotta nel 2009, la produzione totale sfiora i 3.400 esemplari fino al 2012.

Potenza massima

725 CV, 770 CV nella 770 Ultimate

DBS Superleggera: la terza vita del nome (2018-2024)

Nel 2018 Aston Martin riporta in vita la sigla DBS abbinandola per la prima volta al nome storico Superleggera, in omaggio alla Carrozzeria Touring che negli anni Sessanta contribuì all'ingegneria leggera dei modelli del marchio. La base tecnica è quella della DB11, ma con un'impostazione più muscolosa e aggressiva, doppio diffusore posteriore e terminali di scarico quadrupli in titanio.

Il ciclo si chiude tra il 2023 e il 2024 con la serie speciale 770 Ultimate, 499 esemplari (300 coupé e 199 Volante) andati esauriti in poco tempo, prima del passaggio di testimone alla nuova Vanquish.

Velocità massima

340 km/h

Motore, prestazioni e tecnica

Il cuore della DBS Superleggera è un V12 biturbo da 5,2 litri assemblato a mano, che eroga 725 CV e una coppia di 900 Nm disponibile già a 1.800 giri e mantenuta costante fino a 5.000. Nella variante finale 770 Ultimate la potenza sale a 770 CV.

  • Cambio automatico ZF a otto rapporti posizionato in blocco con il differenziale posteriore a slittamento limitato
  • Trasmissione al retrotreno tramite albero in fibra di carbonio, secondo lo schema transaxle
  • Carrozzeria in fibra di carbonio e porte in alluminio per contenere i pesi
  • Prestazioni ai vertici della categoria: 0-100 km/h in 3,4 secondi e punta massima di 340 km/h

Anni di produzione

1967-1972, 2007-2012, 2018-2024

Mercato dell'usato e affidabilità

Sul mercato dell'usato la DBS Superleggera è ricercata soprattutto nelle configurazioni più rare, come le serie limitate DBS 59, GT Zagato o 770 Ultimate, che mantengono quotazioni elevate rispetto alla versione di lancio.

Il comparto elettrico ed elettronico, in parte condiviso con Mercedes-Benz grazie alla collaborazione tecnica tra i due marchi, è generalmente considerato affidabile, mentre i costi di manutenzione restano quelli tipici di una gran turismo artigianale a dodici cilindri, con tagliandi e interventi che possono incidere in modo significativo sul budget annuale.

Le generazioni della DBS

57anni di storia

1967—19725 anni

DBS

Prima DBS della storia, disegnata da William Towns su base meccanica DB6. Motore sei cilindri da 3.995 cm³ e, dal 1969, variante V8 da 5.340 cm³. Prodotta a Newport Pagnell in 787 esemplari.

2007—20125 anni

DBS V12

Nuova ammiraglia del marchio con V12 aspirato 5,9 litri da 517 CV, ampio uso di fibra di carbonio e ruolo da protagonista nei film di James Bond Casino Royale e Quantum of Solace. Circa 3.400 esemplari prodotti tra coupé e Volante.

2018—20246 anni

DBS Superleggera

Terza generazione con V12 biturbo 5,2 litri da 725 CV, disegno più aggressivo e numerose serie speciali. Il ciclo si chiude con la 770 Ultimate da 770 CV, prima del passaggio di testimone alla Vanquish.

Domande frequenti sulla DBS

Che motore ha la Aston Martin DBS Superleggera?

Monta un V12 biturbo da 5,2 litri che eroga 725 CV di serie e 770 CV nella versione finale 770 Ultimate, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti.

Quanto costa una Aston Martin DBS?

Il listino della DBS Superleggera partiva da circa 270.000 euro, con le versioni più accessoriate vicine ai 300.000 euro; le serie limitate come la 770 Ultimate hanno raggiunto quotazioni prossime ai 400.000 euro.

La Aston Martin DBS è ancora in produzione?

No. La produzione della DBS Superleggera si è conclusa nel 2024 con la serie speciale 770 Ultimate; il ruolo di ammiraglia gran turismo del marchio è stato preso dalla nuova Vanquish.

Quante generazioni di Aston Martin DBS esistono?

Tre: la DBS originale del 1967-1972 disegnata da William Towns, la DBS V12 del 2007-2012 diventata celebre con James Bond, e la DBS Superleggera prodotta dal 2018 al 2024.

La Aston Martin DBS è apparsa nei film di James Bond?

Sì, la DBS del 2007 ha debuttato in Casino Royale ed è tornata in Quantum of Solace, mentre la DBS Superleggera è comparsa in No Time to Die.

Fonti

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