La piattaforma VH e la nascita a Gaydon
La DB9 nasce come biglietto da visita del nuovo stabilimento Aston Martin di Gaydon, nel Warwickshire, e introduce la piattaforma VH (Vertical/Horizontal), un telaio in alluminio e materiali compositi progettato per essere insieme più leggero e più rigido rispetto alla struttura in acciaio della DB7 che va a sostituire.
- Scocca in alluminio più leggera di circa un quarto rispetto alla DB7
- Rigidità torsionale raddoppiata grazie all'uso di materiali compositi
- Base tecnica che verrà ripresa da numerosi altri modelli Aston Martin del periodo
Il design, firmato da Ian Callum e Henrik Fisker, propone proporzioni allungate, cofano lungo e abitacolo arretrato, cifre stilistiche che diventeranno un marchio di fabbrica per le gran turismo del marchio inglese.
Motore
V12 5,9 litri aspirato
Motori: l'evoluzione del V12 aspirato
Sotto il cofano della DB9 trova sempre posto lo stesso propulsore V12 aspirato da 5.935 cc, ma la sua potenza cresce progressivamente nel corso dei dodici anni di produzione, di pari passo con gli aggiornamenti di carrozzeria.
- 2004-2008: 456 CV e 570 Nm di coppia, 0-100 km/h in circa 4,9 secondi
- 2008-2012: 476 CV e circa 600 Nm, con nuovo cambio Touchtronic 2 a comando elettronico
- 2013-2016 (motore AM11): 517 CV e 620 Nm, 0-100 km/h in 4,6 secondi e punta a 295 km/h
- DB9 GT (2015-2016, edizione finale): 547 CV, lo scatto 0-100 km/h scende a 4,4 secondi
Il cambio è un manuale Graziano a 6 rapporti oppure, più diffuso, l'automatico ZF Touchtronic a 6 marce; sulla DB9 GT finale torna disponibile anche una rara versione manuale.
Potenza
Da 456 CV a 547 CV (DB9 GT)
I restyling: dal 2008 alla DB9 GT
La DB9 non cambia mai generazione in senso stretto, ma viene aggiornata più volte nell'aspetto e nella meccanica.
- Il 2008 porta il primo incremento di potenza e piccole modifiche a specchietti, cerchi e griglia anteriore
- Il 2010 rinfresca paraurti anteriore, gruppi ottici posteriori e dotazioni di connettività
- Il restyling 2012-2013, il più profondo, avvicina la DB9 all'estetica della Virage con gruppi ottici bi-xenon maggiorati, luci diurne a LED, nuova griglia a cinque listelli, spoiler posteriore integrato e tre modalità di guida selezionabili
- La DB9 GT, ultima serie prodotta fino al 2016, chiude la carriera del modello con la potenza massima raggiunta dal V12
Tra le versioni speciali si ricordano la DB9 LM del 2008, dedicata alla vittoria di classe GT1 a Le Mans nel 2007, e l'esemplare unico Zagato Centennial Spyder realizzato per il centenario del marchio nel 2013.
Velocità massima
Fino a 306 km/h
Mercato dell'usato e affidabilità
Nel mercato dell'usato la DB9 rappresenta oggi uno degli accessi più abbordabili al mondo Aston Martin: gli esemplari dei primi anni con cambio automatico si trovano a partire da meno di 50.000 euro, mentre per un esemplare in condizioni migliori o per le rare versioni manuali si superano gli 80.000 euro.
- L'affidabilità meccanica è considerata buona per gli standard del marchio, ma i costi di gestione restano elevati
- Tagliandi e interventi straordinari possono avere costi importanti, anche a cinque cifre in caso di guasti maggiori
- I consumi restano quelli tipici di un V12 aspirato di grossa cilindrata
Prima dell'acquisto è consigliabile verificare con attenzione lo storico di manutenzione e affidarsi a specialisti del marchio per le ispezioni pre-acquisto.





